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Una sorta di gioco per queste ultime giornate di ferie: questo vuole anche essere il sondaggio sul ruolo delle donne nella cultura italiana, promosso dal Ministero per i Beni Culturali attraverso l’attivissimo portale CulturaItalia con il supporto dell’Osservatorio tecnologico per i beni e le attività culturali (Otebac), nell’ambito della campagna promozionale Scopri CulturaItalia.
I partecipanti potranno indicare scrittrici, artiste, attrici, registe, scienziate e muse ispiratrici, che hanno lasciato un segno importante nel panorama culturale italiano. I risultati del sondaggio, aperto a tutti – fino al prossimo 15 febbraio – “e senza nessun valore statistico perché non basato su un campione elaborato scientificamente”, si specifica, saranno pubblicati entro il 20 febbraio su CulturaItalia. Al termine del sondaggio, attraverso un sorteggio di cinque nominativi tra tutti i partecipanti registrati, sarà assegnato un premio consistente in un volume edito da Electa Mondadori.
link correlati
www.culturaitalia.it
[exibart]












Ho trovato le domande superficiali e troppo generiche…una delle risposte suggerite è anche confusa: “Danae” e “Amor Sacro e Amor Profano” di Tiziano sono due dipinti diversi, ma sembra che li considerino come la stessa cosa! E’ l’ennesima trovata maschilista mascherata da buona iniziativa politicamente corretta (un sondaggio sul ruolo degli uomini? E’ ridicolo solo dirlo…e allora perché di questo nessuno ride?!) Che pensino che le intellettuali italiane siano una specie rara?
Le solite odiose e patetiche distinzioni della specie umana: come se la donna fosse un’ “animaletto”, una specie rara, diversa dall’uomo. Forse, è l’uomo che fa finta di non vedere non comprendere, il ruolo determinante di tantissime donne, che nel corso della storia, si sono sempre ben distinte per capacità, originalità, intuito e astuzia da Ulisse. Ciò in tutte le discipline, dalle arti, alla scienza, alla politica e in altri campi. Nonostante i pregiudizi del potere maschile che le ha sempre emarginate, frenate ed ostaggiate nel loro impeto rinnovativo e rivoluzionario.