16 febbraio 2008

Il tram sotto il Campanile di Giotto? Noi la pensiamo così…

 

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57451(4)Da più parti ci si sollecita una presa di posizione sulla ‘tram querelle’ in quel di Firenze, città che ospita la  nostra redazione. Ebbene eravamo stati alla larga dalla polemica non perché disinteressati, tuttaltro, ma perché fermamente convinti che le ragioni dell’innovazione, dell’ambientalismo moderno, delle nuove tecnologie e della lotta senza quartiere alle auto, alla sosta selvaggia ed al degrado fossero semplicemente ovvie. Non bisognose di una presa di posizione. Lapalissiane.


Il tram è attualmente il vettore di trasporto pubblico che garantisce il maggior, per così dire, rapporto qualitàprezzo nelle città contemporanee. La metro è spesso troppo cara. L’autobus è inquinante e meno rapido. Il tram è, lo dicono accreditati studi internazionali, sovente il compromesso ideale. Lo dimostra, tra l’altro, una tram-mania che sta pervadendo l’Europa, dove il trasporto di superficie su ferro è tornato, ad esempio, anche a Parigi, città tradizionalmente votata alla metropolitana o, in subordine, ai bus.


Ma il nostro intervento, occupandoci di arte e beni culturali e non di urbanistica, serve semmai a sconfessare in toto i troppi soloni che per ritagliarsi un patetico ruolo politico, per ricavarsi un briciolo di visibilità sulla stampa o semplicemente per dimostrare di esistere, gridano il loro no al tram in nome della tutela dei beni culturali. Magari cavalcando la facile onda di ingenui comitati di quartiere affetti da conclamata sindrome di Nimby. Così facendo, lo sanno benissimo anche loro, gridano contestualmente un fragoroso sì ai 2000 e oltre bus inquinanti che transitano per la fiorentina Piazza Duomo, al continuo flusso di auto autorizzate e non, alla doppia fila, allo scempio inaudito del centro storico che ha reso il cuore di Firenze un posto spiacevole dove andare. Così facendo, questi sedicenti difensori delle arti e delle architetture rinascimentali che dichiariamo privi di qualsivoglia credibilità, fanno esclusivamente il gioco della crassa classe dei leggendari bottegai arricchiti fiorentini, dei tassinari tassativamente dotati di mercedes, delle piccole grandi truffe alle mandrie di pessimo turismo che pascola dal Battistero a Ponte Vecchio.


Come è stato scritto su fogli più autorevoli del nostro, la battaglia contro il tram fiorentino è la battaglia di quell’Italia (ben stigmatizzata, occorre ammetterlo, dall’ultimo Walter Veltroni) che è all’altezza soltanto di dire ‘no’. No ai rigassificatori e sì alle bollette più care d’Europa. No al nucleare e sì alle centrali che bruciano petrolio o carbone manco fossimo nel Settecento. No alla Tav e sì ai Tir. No agli inceneritori e sì alla monnezza. No alle autostrade e sì agli ingorghi velenosi ed agli incidenti mortali. “No” che sono una pugnalata (alle spalle) alle aspirazioni di modernità di questo paese. “No” che sono conseguenza diretta di inquinamento, disagio, degrado, morte, povertà. È anche e soprattutto per questo – e dunque per una battaglia ideale che è nazionale, prima che locale – che invitiamo con convinzione tutti i fiorentini di buona volontà a votare senza indugi NO al referendum che propone (questa domenica) lo stralcio della costruzione della linea 2 e della 3 della rete tramviaria fiorentina. Nella speranza che arrivi una linea 4, una linea 5, una 6 e una 7. E che vengano messe in rete con una o due reti di metropolitana; che alle estremità ci siano ampi parcheggi scambiatori; che il bike sharing – in una città pianeggiante, poi! – divenga uno degli strumenti principali di mobilità come è a Parigi o a Vienna. E così via. In nome della tutela dei nostri centri storici, di quella vera però… (massimiliano tonelli)

link correlati
www.tramvia.fi.it

[exibart]

15 Commenti

  1. Certo che l’Italia è proprio un paese strano. Si alla violenza paesaggistica della tranvia ma guai a ristrutturare una modesta casa in un centro storico (la mia) senza rispettare al millimetro il disegno del balcone esistente. Si al nucleare, quando esistono anche le fonti rinnovabili, tanto poi smaltiremo le scorie in qualche paese di illusi, magari spacciandole per fertilizzanti, oppure in fondo al mare.
    Si alla TAV, non considerando che il risparmio in fatto di tempo non è cosi’ evidente paragonato all’investimento, e il biglietto costa come quello di un volo, con evidenti vantaggi per quest’ultimo. Ma guai a potenziare e razionalizzare le ferrovie esistenti, cosa fattibilissima.
    Piantiamola con queste buffonate e rispettiamo le opere d’arte, che tutti ci invidiano. Non vedo perche’ Milano ha una rete metropolitana sotterranea invidiabile e il buon Giotto debba sentirsi tremare le gambe per colpa di una banda di incoscenti !!!

  2. Bravo Tonel!!! Finalmente parole sagge!! E’ ora di pretendere un “buon nuovo” piuttosto che mantenere un “insostenibile presente” per paura di finire peggio! Vorrei ricordare ai fiorentini che, da romano, ricordo bene le battaglie contro il tram 8 (e il suo capolinea a L.go Argentina)… oggi nessuno ne farebbe più a meno!!

  3. La tramvia è una necessità. Chi si trovi a passare adesso in piazza del duomo a Firenze, si potrà rendere conto dell’invadenza degli attuali autobus (2300 passaggi giornalieri all’ombra del Bel San Giovanni) con tutto il loro strascico altamente inquinante. Ma la cosa ignobile, da italietta misera, è la strumentalizzazione palese, nel pieno del grottesco, a scopo politico fornita da personaggi che distribuiscono volantini dove il nuovo tram è rappresentato come se fosse un gigante di decine di metri d’altezza che schiaccia passanti ad ogni attraversamento. La tramvia sarà tram-VITA per noi fiorentini: N0 all’abrogazione del progetto.

  4. Bello questo rendering che avete fatto…peccato manchi l’elemento essenziale…la linea elettrica aerea.
    Le rotaie del tram di per se non creano alcun problema, ma i tram vanno ad energia elettrica, e non potendola prendere dai binari – come la metropolitana – devono prenderla dall’altro. E così tutta la zona sarà una ragnatela di cavi, alla fine sarà anche impossibile fotografare i monumenti senza comprendere i cavi per i tram.
    Sarebbe uno schifo, lo scempio totale. Ma per favore, chiudete tutto al traffico, isola pedonale e basta.

  5. Ho già votato e, in mezzo a tante balle che si sono raccontate in questi mesi sull’argomento, sono contenta di aver trovato questo articolo su exibart, grazie davvero da parte di una fiorentina!

  6. Non tanto tempo fa ho seguito sulla stampa il progetto di un micro-metro per la città di Firenze ,elaborato da un gruppo di ricerca dell’università di Firenze.
    Poichè mi sembrava un progetto estremamente innovativo ed intelligente ,nonchè ad impatto nullo, vi chiedo come mai non ne parla più nessuno.
    grazie

  7. Caro Bucolo, niente tralicci, niente linee aree, niente ragnatele, ragni, bacarozzi o mosche zè zè. Il tram fiorentino, come ovvio, navigherà nelle zone di maggior pregio -come quella immortalata dal rendering- con delle innovative batterie che gli permetteranno di abbassare i pantografi e di fare a meno dell’alimentazione elettrica.

  8. Non visito Firenze da molti anni e quindi non ho opinioni precise in merito. Sono perplessa per via dei tralicci, linee aeree a due passi da tesori inestimabili. Non ho idea dei problemi derivanti da vibrazioni. Spero che i tecnici abbiano fatto studi approfonditi (vedi oscillazioni del ponte Calatrava di Venezia).
    Mi fa però sorridere il fatto che in periodo dove il no impera (no Tav, no Moise, no discariche, no ponte sullo Stretto, no termovalizzatori, no rigassificatori, ecc. ecc. ecc.) un no equivalga ad un si. Grande furbata!!

  9. Ma se il tram viaggerà a batterie (cosa a cui credo poco) perchè non pensare a bus elettrici?
    O meglio ancora chiudere il centro ai veicoli d’ogni genere? Io a Firenze in piazza Duomo son sempre andato a piedi.

  10. Sì sono daccordissimo con quello che avete espresso. I finti verdi devono smetterla di ” sparlare ” . Tutto quello che è innovazione porta a una migliore civiltà e risparmio. Trovo il servizio molto utile x tutti i turisti che con grande comodità possono visitare la bellissima FIRENZE .X me fare ecologia è il quotidiano di ognuno di noi dal non fumare alla raccolta differenziata ad andare a piedi il + possibile etc. Senza predicare, come fa la sinistra e razzolare male !

  11. Alla fine quei pochi assidui cultori del proprio metro quadro di giardino hanno votato si all’abrogazione della linea 2 e 3…sono gli stessi che in nome di chissà che principi, che ritengono di possedere solo loro, cercano di imporre le loro astrusità al resto del mondo…si ritirassero in un qualche eremo (per favore non chiamatelo Aventino!!) farebbero un favore a tutti. Ma pochi appunto, quindi grazie per il milione e 200 mila euro che ci hanno fatto sborsare con l’intento di no far nient’latro che ostacolare un’impresa per la quale s’è già speso tanto, nella speranza che l’interruzione dei finanziamenti ci lasci la città piena di buchi e deviazioni, ma senza tram. Grazie!
    Io abito dove la linea 1 la stanno concludendo (anche se con un anno di ritardo ahimè), Firenze è tutta bella e non pecco di campanilismo perchè sono una emigrata. Ma lo shock sul traffico causato dai lavori so viverlo anche da semplice residente che non strascica la “c”. Bene, io non vedo l’ora di poter mollare la macchina in cortile. ciao e arrivederci vado alla Stazione, ci vediamo fra 7 minuti esatti.
    Bravo Tonelli, ogni tanto un po’ di buon senso è una boccata d’ossigeno

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