14 giugno 2016

Il Valle torna a Roma. Anzi al Comune e al Mibact, almeno per ora: tre milioni in restauro, in attesa degli appalti e di una nuova vita

 

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Tre milioni di euro per rimettere a posto la facciata del Valle, la verifica ignifuga dei materiali di arredo, dalle poltrone alle moquette, il rialzo dei parapetti dei palchi, il sistema di illuminazione e gli adeguamenti strutturali del palcoscenico. Tre milioni di cui metà arriveranno dal Mibact e metà dal Comune di Roma, che saranno gestiti dalla Sovrintendenza Capitolina, che dovrà anche definire i bandi di gara per l’affidamento dei lavori.
Per ora, oggi, il Teatro Valle è passato dal Demanio Statale al Comune di Roma, con un documento “predisposto grazie al forte impegno congiunto di tutte le istituzioni interessate”, si legge sul sito del Mibact, e che ha trovato una risoluzione grazie a quello che è definito il “federalismo demaniale”.
Oltre agli interni e ai palchi, l’accordo di valorizzazione prevede anche gli adeguamenti degli impianti di sicurezza, di quello elettrico, del sistema antincendio e delle vie d’esodo, dei percorsi di accessibilità, delle opere impiantistiche. In attesa che la vita ricominci.

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