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Un 19enne russo è stato ucciso, e un suo coetaneo italiano ferito. Non si sono accorti del treno, forse, che arrivava nei pressi della stazione milanese di Greco Pirelli. Allo stesso tempo il conducente del mezzo non si è accorto dell’impatto, e il treno ha proseguito la sua corsa fino a Sesto San Giovanni, qualche chilometro più a nord.
Un risultato tragico quello di una serata di writing, con l’allarme lanciato dai condomini di un palazzo antistante il punto dell’impatto.
Zona di muri, di colori, di sperimentazioni, quella a nord di Milano e di questa periferia che a pochi passi ospita anche istituzioni come l’HangarBicocca. Ora si parla di atto vandalico, ora per un giorno si tornerà a discutere della “sicurezza” anche dei vagoni che non devono essere toccati dalla bomboletta. Si può essere d’accordo, ma quel che è certo è l’inutilità di una morte legata alla voglia imprescindibile di un ragazzo di lasciare una traccia del suo passaggio.


















