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Protagonista l’immondizia, la spazzatura, il pattume: roba di cui liberarsi, insomma, a meno che qualcuno non trovi un modo per riutilizzarla in modo creativo. “Con i rifiuti si possono realizzare opere d’arte – spiegano a La Pillola 400, l’associazione culturale che promuove l’iniziativa – che possono essere uno stimolante veicolo per educare, informare e fare riflettere”.
Le installazioni sono legate dal filo conduttore I sensi del recupero: cinque interventi artistici in cinque location della città piazza, da Re Enzo, con l’installazione re/Screaming del collettivo Troung-tac (composto dal musicista Filippo Pavoncelli e dal fotografo Sandro Di Fatta), a Piazza Maggiore, dove l’artista Simone Bellotti, nella sua installazione Vivaio, porterà 80 bidoni per l’immondizia, ognuno dei quali racconta la vita di un individuo attraverso gli oggetti da lui usati e poi scartati.












Originali, creativi…chissà che belle similitudini…Non solo pupazzi di neve…
recupero creativo. spirito del tempo. materiali industriali riciclati.
tutto ok.
auguro un impegno espessivo e coinvolgente.
innalzare qualcosa che normalmente non si vedrebbe.
saluti
enzo mastrangelo