01 novembre 2010

In acqua veritas. È il Tamigi il protagonista della rassegna londinese Drift

 

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Le installazioni più apprezzate saranno di certo le bit.fall, sottili cortine d’acqua che grazie a una complessa tecnologia consentono di visualizzate delle parole composte a mezz’aria da tante goccioline. Ce ne saranno due, una in prossimità della passerella di Bankside vicino alla Tate Modern, l’altra sotto il DLR bridge a Chancellor Passage, Canary Wharf.
Perché è il Tamigi il catalizzatore di Drift, rassegna londinese alla sua seconda edizione, che fino a gennaio 2011 presenta opere collocate direttamente nell’acqua e lungo le rive del fiume. “Vogliamo portare l’arte direttamente nella vita delle persone che vivono il fiume – ha dichiarato Caroline Jones, curatrice di Drift -. Le opere sono tutte di pubblico dominio, e le persone sono dunque portate ad incontrarle durante la giornata”.
Protagonisti? Un assortito gruppo di artisti emergenti, dai tedeschi Julius Popp e Frank Bölter a James Capper (Inghilterra), Christian Grou (Romania), Tapio Snellman (Finlandia).


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