30 novembre 2007

Inciampare nell’arte? Alla Tate Moden di Londra si può!

 

di

54228(3)C’è chi è talmente preso dai propri pensieri che per vedere qualcosa deve sbatterci contro. Alla Tate Modern pare che possa inciamparci. A meno di cinquanta giorni dall’inaugurazione, la crepa di Doris Salcedo è già arrivata a 15 vittime, una media di un infortunio ogni trentasei ore. Tanto da far correre ai ripari la dirigenza del museo per cercare di limitare i danni, e le conseguenze legali, nei mesi a venire. Tra le varie soluzioni si è proposto di aumentare il controllo all’ingresso, di predisporre dissuasori, come barriere o linee di demarcazione, oppure di effettuare un copertura in perspex su alcune parti dell’opera. Mentre si attende la decisione finale in grado di salvare le gambe dei poveri visitatori, resta il dubbio se sia il caso di modificare qualcosa di un’opera in grado di colpire davvero lo spettatore. Persino il più distratto. (stefano mazzoni)

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9 Commenti

  1. Ma se volessi un opera simile a casa mia, l’artista verrebbe con il martello pneumatico?

    Non sono d’accordo su questo sensazionalismo a tutti i costi..(in questo caso anche gambe rotte).
    Cosa c’è di così’ artistico nel creare una crepa in un pavimento perfetto ?
    vuole darmi il senso di instabilità di rottura di disgrazia disagio?
    La sua bravura sarebbe tale se ci fosse riuscita senza rompere niente, in questo caso trovo la cosa abbastanza stupida, bastava andare in un quartiere più degradato e guardare una casa in demolizione.
    ma se vogliamo continuare a stupirci di ovvietà senza significati artistici…massacriamoci pure?!?!?!

  2. sarebbe un peccato transennare lo “squarcio”, perderebbe il senso.
    a me dal vivo ha colpito, e ho notato che ha colpito anche tanti bambini incuriositi, nessuno dei quali e’ inciampato!

  3. Ma dopo Gordon Matta Clark perchè la Salcedo insiste?Si criticano solo i pittori che si rifanno a Bacon,Richter,Freud,ma tutti i nostri neo concettuali,neo punk,neo pop,neo deco,che ripetono identiche le stesse opere di sempre?

  4. Nanni Moretti, ai tempi suoi, spalmandosi di nutella, avrebbe detto “facciamoci del male”… Io dico ora: ndo’ sta a nutella?.. Inciampare può esser indice di dis-trazione, tra l’altro. Sbatterci il muso diventa del passo, allora, la memoria. La nutella diviene crepa, lo sanno le strade dei quartieri di Roma e di molte città..senza andar per mostre continuiamo a farci del male… e andandoci, idem. Citando Nerone “come te movi te bruci!”

  5. Ehhhhh sì, è davvero un problema quello di come posizionarne in salotto una uguale…
    Come mai l’artista non ci avrà pensato?

  6. Bonami ti risponderebbe, mia cara perplessa, “sì lo avremmo potuto fare anche noi. Come Ryman avremmo potuto dipingere un quadro tutto bianco, così come avremmo potuto riempire un barattolino con le nostre feci, esattamente come ha fatto Manzoni.Ma l’arte sta lì per ricordarci che , per un motivo o per un altro, noi non lo abbiamo fatto.(…)Il punto è che a nessuno sarebbe mai venuto in mente di farlo.”

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