09 giugno 2016

Inclusività, arte contemporanea e spazio pubblico. Una giornata di “Dialoghi Trasversali” al Politecnico di Milano

 

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Se la Biennale di Architettura di Alejandro Aravena è senza dubbio, più coinvolgente, utile per aver messo a fuoco alcune tematiche su cui si ragiona da anni, e di avergli dato forma, oggi al Politecnico di Milano – per chi è interessato alla materia – i dialoghi sugli spazi diventano “trasversali”. 
Si intitola proprio “Interni Inclusivi. Dialoghi Trasversali” il simposio che da stamane occuperà l’Aula Gamma, al 2 di via Ampère, per parlare di inclusività e spazio pubblico, attraverso un confronto diretto fra progettisti, filosofi, geografi e artisti. 
L’appuntamento nasce proprio dalle esperienze del gruppo di ricerca “ii interni inclusivi”, progetto finanziato dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico, e tra i momenti da non perdere vi sarà la parte dedicata alle “Derive ed Erranze nella città contemporanea”, dedicata ad alcune esperienze torinesi raccontate da Carlo Salone, e “I Built my dreams on your empty scenes”, dove a parlare saranno gli artisti Botto & Bruno, moderati da Jacqueline Ceresoli. 
E poi ancora, tra gli altri temi, “cultura, innovazione sociale e sostenibilità” e anche una riflessione sull’ “Abitare Straniero. Sradicamento e appartenenza nelle tattiche urbane”. Per non perdere di vista luoghi, ma soprattutto questioni.

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