05 marzo 2016

Inediti accostamenti, a Como, per la seconda parte delle celebrazioni di FAR: 30 anni di Fondazione, e il centenario dalla nascita di Antonio Ratti

 

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Questa sera con la mostra “Textilities…Once Removed – Secondo tempo” (fino al 17 aprile), a cura di Gregorio Magnani, in dialogo con Rike Frank, prende il via la seconda parte delle celebrazioni per il doppio anniversario alla FAR – Fondazione Antonio Ratti di Como: i trent’anni della Fondazione e il centenario della nascita del fondatore, Antonio Ratti (1915-2002), designer tessile, imprenditore e collezionista. 
«La mostra – spiega la FAR – riconfigura un gruppo di opere di Charlotte Posenenske, già esposte nella prima parte della mostra , e le mette a confronto con un ampio nucleo di poesia concreta a due e tre dimensioni creata negli anni ‘50 e ‘60 dal gruppo brasiliano Noigandres, con opere di André Cadere, Hilary Lloyd e Janice Kerbel e con una selezione di matrici di stampa katagami ottocentesche e di tessuti tinti ‘a riserva’ appartenenti alla collezione della FAR». Ad inaugurare la mostra una performance di Doug (foto sopra), il ciclo di nove canzoni per sei voci composto da Janice Kerbel, con cui l’artista è stata finalista al Turner Prize 2015.
Le scelte espositive rispecchiano la volontà di far emergere, fusi assieme, i due filoni portanti della Fondazione – la tessitura e l’arte contemporanea – attraverso una ricerca in prospettiva internazionale che considera differenti epoche storiche e che presenta associazioni inedite sia tra poetiche artistiche differenti che tra arte e saper fare tecnico. Ciò avviene mediante l’associazione, nel percorso espositivo, di approcci eterogenei il cui trait d’union è il concetto di struttura, sia essa relativa ad elementi visivi, formali, sonori, grafici o tecnici. Da Londra il curatore Gregorio Magnani spiega: «Questa e “Texilities…and Roses too”, la precedente mostra conclusasi una settimana fa, condividono il lavoro di Charlotte Posenenske: sculture che possono essere riconfigurate in forma sempre diversa, che vengono riproposte in questa seconda occasione riallestite in modo completamente differente. Il cuore della mostra è il concetto di struttura indagata attraverso i suoi aspetti formali, nel suo poter essere ricomposta in modi differenti mediante gli elementi che ne sono alla base. Partendo da ciò è stato possibile accostare per la prima volta – pur tenendo presente le singole specificità – i lavori della Posenenske e le ricerche verbo-voco-visuali della poesia concreta brasiliana, a cui si uniscono una selezione di materiali legati alla tessitura e la ricerca della Kerbel: si incontrano così le due tradizioni che costituiscono l’anima della Fondazione Ratti, il tessile e l’arte contemporanea». (Silvia Conta)

In home page: Hilary Lloyd, Movie, 2015 (film still), Copyright the artist, courtesy Sadie Coles HQ, London
Sopra: Janice Kerbel, Doug, 2014, Mitchell Library, Glasgow. Photo: Alan Dimmick. Courtesy greengrassi, London; Catriona Jeffries, Vancouver

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