09 marzo 2016

Iniziare con i giovani il rispetto e la conoscenza dell’arte pubblica e contemporanea. A Torino nasce il programma didattico “AttivArte”

 

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Lo abbiamo spesso ribadito: il rispetto per l’arte è una necessità che andrebbe insegnata in culla, e che siamo sicuri renderebbe migliori i cittadini del futuro. Stavolta il monito viene preso alla lettera da Torino, che ha deciso di coinvolgere giovani studenti appartenenti a tre istituti scolastici di differente ordine e grado, per farli diventare i primi interlocutori, esperti e “difensori” dell’arte pubblica cittadina. 
Perché il rispetto dei Beni Comuni dipende dall’interesse, dall’affezione, dalla conoscenza e dal senso di riconoscimento che, in questo caso, l’arte può portare. E visto che Torino possiede un ricco patrimonio composto da oltre 150 opere open air anche di grandi autori, ancora poco valorizzato e la cui non adeguata conoscenza genera, a volte, oltre che disattenzione e disinteresse anche vandalismo, ecco che con AttivArte – nome del programma didattico – e gli interventi dei primi tre artisti coinvolti nel progetto, con le loro opere, Chakra di Riccardo Cordero (Piazza Galimberti) Eco di Marc Didou (via Verdi, foto in home page) e Liaison di Massimo Ghiotti (via Monfalcone, foto sopra), si può cominciare.
Raccontando poetiche, tecniche di installazione e problemi relativi alla tutela, per ora delle aule del Liceo Artistico Scottini. Educando i giovani d’oggi a cosa farsene dei beni che resteranno anche domani. 

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