30 marzo 2009

Insieme, più forti. Nel Ticino verso la fusione dei centri d’arte di Bellinzona e Chiasso

 

di

66009La superficie espositiva globale suddivisa tra le due sedi – Bellinzona e Chiasso – raggiungerà gli oltre seicento metri quadri, e la programmazione avverrà sotto una direzione comune. Parliamo della ormai prossima fusione tra il CACT – Centro d’Arte Contemporanea Ticino di Bellinzona – e il CACC – Centro d’Arte Contemporanea di Chiasso -, in programma a partire dal 2010, e che viene ora presentato con una conferenza nella cittadina frontaliera. “Una sinergia, quindi, ed un potenziamento, allorquando si assiste un po’ ovunque ad un indebolimento strutturale e alla lenta liofilizzazione del concetto di dinamismo e rinnovamento”, sottolineano i promotori della fusione. Mario Casanova e Silvano Repetto – direttori esecutivi – si occuperanno della programmazione artistica, mentre Massimo Porcedda – visual director – continuerà, come finora, a progettare la comunicazione visiva e la linea editoriale del CACT, con la consulenza di Guglielmo Gigliotti, critico d’arte di Roma. “Vi sono nuove entusiasmanti sfide all’orizzonte – commentano ancora -, ma soprattutto quella di ridare energia e vigore ad una vita culturale ticinese (e non solo) da qualche tempo in fase di stallo”.






Mercoledì 1 aprile 2009 – ore 11.00
Via Dante Alighieri 10 – Chiasso
Info: +41 (0)918254085 –
info@cacticino.net
Web: www.cacticino.net

[exibart]

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