30 luglio 2010

Intanto mi leggo il suo libro. Se l’assessore torinese flirta con Luca Beatrice…

 

di

L’assessore Michele Coppola
 parla dell’ecoparco di Cumiana e di Porta Palazzo, dei ristoranti aperti in agosto e della movida sulle rive del Po. Ma sul numero estivo di Torino Magazine si parla pure di politica, con una serie di interviste a Roberto Cota e al suo plotoncino di assessori alla Regione Piemonte.
E ovviamente non manca Michele Coppola, che di cultura si occupa. Quel che fa drizzare le antenne è la risposta a una domanda non troppo originale: “Il libro sul comodino?”. Risposta: “Da che arte stai? di Luca Beatrice”. Un segnale chiaro, ci pare. Che avrà conseguenze fattuali? Settembre non è poi così lontano e la nuova stagione dell’arte contemporanea si avvicina. E Luca Beatrice quale ruolo avrà…

[exibart]

13 Commenti

  1. Luca Beatrice interpreta perfettamente questi tempi gelatinosi dove ogni settore vede infiltrazioni politiche e di ogni sorta. Beatrice si muove come un performer. Gli artisti del padiglione italia sembrano ormai attori e comparse; il regista è beatrice. E questo in linea a quello che avviene anche nella creme del sistema internazionale: se vediamo un appiattimento del linguaggio sopra buoni standard, sono i curatori (anche in senso medico) che devono remixare questi standard in modo accattivante ed originale.

    C’è un buon esempio ora al Museion a Bolzano: Kuri propone un ottimo artigianato dell’arte contemporanea che però rimane accessorio-standard rispetto il contorno curatoriale e le relazioni che lo hanno portato al museion. Basta girare un po’ l’europa per trovare almeno 30-40 artisti che sviluppano il medesimo lavoro di Kuri. Questo è una fatto positivo, vedi maggiore diffusione e alfabetizzazione di certi codici; ma forse servirebbe fare un passo in più per evitare la stagnazione.

  2. mah che beatrice sia “il” regista non mi pare proprio o non del tutto dato che il suo opportunismo deve per forza considerare i debiti contratti, infatti alla Biennale c’erano tanti amici ma amici foraggiatori mi pare
    e le relazioni politiche si pagano, intendo in questo caso in un altro senso..

  3. fra te e beatrice siete una bella coppia
    lui scrive ca++ate ha successo e fa i soldi tu devi avere un po’ di pazienza ma col tempo vedrai che ce la puoi fare
    auguroni

  4. Il padiglione italia era una perfetto esempio di ikea evoluta. Anzi l’ikea dovrebbe fare una linea “ART”. Già ora, nel reparto cornici e foto, vedete diverse cose che sono solo le cugine povere del padiglione di Beatrice. Molto più interessante la sua professionalità cinica e opportunistica come specchi dei tempi (il fatto che specchia non vuol dire che lo apprezzo, anzi,brrrrr). Ai tempi di flash art produceva comunicati stampa in serie, i testi erano matrici già pronte e cambiava solo i nomi..ogni mese decine di mostre per l’italia.

  5. qualcuno conosce un critico con le palle che non ha peli sulla lingua e che ha il coraggio di confrontarsi e criticare le opere che gli proprongono? possibile che in italia figure del genere non esistano?

  6. ma di che vi stupite?????? a torino se la suonano e se la cantano. beatrice che cena con coppola e allora? beatrcie cena con chiunque. beatrice critica bellini? e allora? la sera dopo li si vedono a cena insieme a braccetto. e con loro i loro portaborse, omini che sperano di trovare qualche ruolo nelle fila dello star sistem torinese. ci stupiamo ancora?

  7. …regista fa rima con opportunista (in questo caso!). Ho come la sensazione che Beatrice, batte il ferro finchè è caldo.
    Gli conviene aggrapparsi ai vari pdellini/lega… se tutto cambia, le stalle saranno sicuramente dietro alle stelle. Dunque pensiamolo come una cometa..(portano bene o male?)

    Sul commento di luca rossi (sign.anonimodiqueste2palle) su Kuri… che ci volete fare, ogni occasione è buona per sparare parole più o meno a vanvera. Se tutto va bene la mostra manco l’avrà vista (come tanto altro su cui scrive)…

    ps. LR lo sai che ti voglio comunque bene, sarà per la tua timidezza?!?

  8. @Artele: quanta gente commenta cosa che non ha visto dal vero, e quante cose sono meglio se viste solo come documentazione. Cmq la mostra di Kuri mi è piaciuta (mi sembrava di averlo scritto chiaramente). Il problema è che Kuri ripercorre abilmente un linguaggio stereotipato dell’arte contemporaneo (con strizzatine d’occhio all’arte povera, etedai) come se ne vedono a decine e decine in giro per il mondo. Quindi un ‘ottimo artigianato dell’arte contemporanea.

  9. Caro piero in Italia i critici con le palle esistono solo che non vengono sostenuti neppure da coloro che si pongono a parole contro il sistema e sono costretti a battersi da soli supportati da pochi amici pur in presenza di un consenso che sarebbe maggioritario ma non ha mai avuto il coraggio di manifestarsi apertamente

  10. Conosco Coppola da 10 anni.
    Non ha mai letto un libro, sul comodino al massimo tiene le agendine nere con qualche numero di telefono ….

  11. penso che Coppola sul comodino abbia le schede dei risultati elettorali…. ricontate gente, ricontate….che gli esami( e le sorprese) non finiscono mai!!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui