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Il progetto – che prende il nome dall’omonimo partito dei verdi tedesco fondato da Joseph Beuys – prevede la trasformazione temporanea (da fine ottobre a dicembre 2009) dell’ex portineria in un “laboratorio” dove sarà creata, con il coinvolgimento di associazioni e realtà del territorio, una serra-vivaio di piante e ortaggi e una “piattaforma” di discussione e di confronto con pensatori, paesaggisti, scienziati, agronomi e attivisti sui temi inerenti al verde urbano. Il progetto comprende inoltre la creazione di un’icona-installazione con l’utilizzo di pannelli solari.
La giuria ha deciso di concedere una menzione di onore al progetto Il giardino delle malerbe infestate dei cittadini degli architetti Boschiroli, Osnaghi, Sessa e Uva, per l’originalità della proposta e perché alcune delle attività previste in questo progetto potrebbero essere integrate nella “piattaforma” di discussione del progetto vincitore.
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www.temporiuso.org
[exibart]











