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“Per l’efficace
interazione con l’architettura del museo, il contesto urbano e il programma
delle attività estive; per la realizzazione di uno spazio verde per i
visitatori del museo; per l’uso di materiali semplici e riciclabili”. Per tutto
questo, la giuria del primo Young Architects Program italiano – basato a Roma,
al Maxxi – ha assegnato la vittoria al progetto Whatami dello studio romano
stARTT (Simone Capra, Claudio Castaldo).
Whatami è la
corruzione di What am I, “declinazione industriale del primo puzzle inventato
nel 700 e costituito da una mappa geografica”. Un gioco compositivo che vuole
essere anche un omaggio alle mappe geografiche di Alighiero Boetti, a cui – a seguito
della proposta di Exibart – è dedicato il piazzale del Maxxi. Un progetto che
si presenta come un immaginario arcipelago composto da isole mobili, da
disporre con configurazioni differenti a seconda delle necessità e degli usi. Piccole
colline artificiali, che creano una piccola area verde nella piazza del museo,
per accogliere i concerti e gli eventi della stagione estiva.
corruzione di What am I, “declinazione industriale del primo puzzle inventato
nel 700 e costituito da una mappa geografica”. Un gioco compositivo che vuole
essere anche un omaggio alle mappe geografiche di Alighiero Boetti, a cui – a seguito
della proposta di Exibart – è dedicato il piazzale del Maxxi. Un progetto che
si presenta come un immaginario arcipelago composto da isole mobili, da
disporre con configurazioni differenti a seconda delle necessità e degli usi. Piccole
colline artificiali, che creano una piccola area verde nella piazza del museo,
per accogliere i concerti e gli eventi della stagione estiva.
La giuria era
composta da Pio Baldi, Presidente Fondazione Maxxi; Margherita Guccione,
Direttore Maxxi Architettura; Anna Mattirolo, Direttore Maxxi Arte; Barry
Bergdoll, Chief Curator for Architecture and Design, MoMA; Pippo Ciorra, Senior
Curator Maxxi Architettura; Maristella Casciato, Università di Bologna; Mario
Nanni, Viabizzuno.
composta da Pio Baldi, Presidente Fondazione Maxxi; Margherita Guccione,
Direttore Maxxi Architettura; Anna Mattirolo, Direttore Maxxi Arte; Barry
Bergdoll, Chief Curator for Architecture and Design, MoMA; Pippo Ciorra, Senior
Curator Maxxi Architettura; Maristella Casciato, Università di Bologna; Mario
Nanni, Viabizzuno.
YAP – Young
Architects Program, un progetto è rivolto a giovani progettisti neolaureati,
architetti, designer e artisti, ai quali offre l’opportunità di ideare e
realizzare uno spazio temporaneo per eventi live estivi – assegnava anche la
commissione per il grande cortile del MoMA PS1 a New York, dove è giunto alla dodicesima
edizione: in questo caso a vincere è stato lo studio di Brooklyn Interboro Partners, con il progetto Holding Patterns. Le
installazioni YAP saranno inaugurate contemporaneamente al Maxxi e al MoMA PS1
a giugno 2011. Tutti i progetti dei finalisti verranno esposti in una mostra da
entrambe le istituzioni.
Architects Program, un progetto è rivolto a giovani progettisti neolaureati,
architetti, designer e artisti, ai quali offre l’opportunità di ideare e
realizzare uno spazio temporaneo per eventi live estivi – assegnava anche la
commissione per il grande cortile del MoMA PS1 a New York, dove è giunto alla dodicesima
edizione: in questo caso a vincere è stato lo studio di Brooklyn Interboro Partners, con il progetto Holding Patterns. Le
installazioni YAP saranno inaugurate contemporaneamente al Maxxi e al MoMA PS1
a giugno 2011. Tutti i progetti dei finalisti verranno esposti in una mostra da
entrambe le istituzioni.
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[exibart]











