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I suoi predecessori
in questo riconoscimento, Olafur Eliasson nel 2007 e Pipilotti Rist nel 2009,
danno una misura del grande prestigio che conferisce al vincitore. Prestigio
che ora tocca all’artista anglo-palestinese Mona Hatoum, vincitrice per il 2011
del Joan Miró Prize, organizzato a Barcellona dalla Fundació Joan Miró, in
collaborazione con la
Fundació Caixa Girona.
Unanime la decisione
di assegnare il premio – dotato di 70mila euro – alla Hatoum da parte della giuria,
composta da Alfred Pacquement, direttore del Centre Pompidou, VicenteTodolí, ex
direttore della Tate Modern, Poul Erik Tøjner, direttore del Louisiana Museum
of Modern Art, e Rosa Maria Malet, direttrice della Fundació Joan Miró.
di assegnare il premio – dotato di 70mila euro – alla Hatoum da parte della giuria,
composta da Alfred Pacquement, direttore del Centre Pompidou, VicenteTodolí, ex
direttore della Tate Modern, Poul Erik Tøjner, direttore del Louisiana Museum
of Modern Art, e Rosa Maria Malet, direttrice della Fundació Joan Miró.
“Ha aperto la
strada per l’ingresso di realtà un tempo lontane nel panorama dell’arte occidentale
– si legge tra l’altro nelle motivazioni -, evidenziando i collegamenti tra la cultura
occidentale e gli eventi politici e culturali transnazionale”.
strada per l’ingresso di realtà un tempo lontane nel panorama dell’arte occidentale
– si legge tra l’altro nelle motivazioni -, evidenziando i collegamenti tra la cultura
occidentale e gli eventi politici e culturali transnazionale”.
[exibart]











