10 dicembre 2015

Julian Assange e altri due milioni di copie di attivisti: la mostra australiana Warhol/Ai Weiwei si svela, più colossale e politica che mai

 

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Peccato sia a Melbourne, quindi non proprio alla portata di tutti, perché la mostra Andy Warhol/Ai Weiwei ha tutta l’aria di diventare una delle più grandi esposizioni mai realizzate non solo sull’opera dell’artista dissidente cinese, ma specialmente sul grande papà della Pop Art, che da domani alla National Gallery di Vittoria avrà in scena opere rare o mai esposte.
Ai Weiwei? Per lui invece 5 nuove commissioni, e un lavoro svelato proprio ieri: si chiama Letgo Room e sarà una installazione composta da qualcosa come due milioni di blocchi di plastica dove sono ritratti di venti attivisti australiani, avvocati e difensori dei diritti umani, della libertà di parola, libertà di informazione e Internet, tra cui vi saranno Julian Assange, Geoffrey Robertson QC, Peter Greste, Gillian Triggs, solo per dirne alcuni. 
I ritratti sono stati realizzati per conto dell’artista da un gruppo di quasi 100 volontari tra studenti locali e non, così che ancora una volta Mr. Weiwei sarà in scena come commentatore dei diritti umani, come attivista, insieme a Blossom, nuova installazione composta di un grande letto di migliaia di delicati fiori di porcellana bianca.
Tutto, insomma, oltre al grande impegno, fa parte anche della risma del grande numero: per conto di Warhol, per esempio saranno installate oltre 500 Polaroid che documentano l’ambiente newyorchese dell’epoca in qualcosa come 220 pezzi, mentre saranno 120 le opere di Weiwei in scena. 
Nella foto: Ai Weiwei alla National Gallery of Victoria. Ai Weiwei artwork © Ai Weiwei. Photo: John Gollings

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