Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
E poi qualcuno mette ancora in dubbio il momento di grande interesse per l’arte contemporanea, anche in Italia? È bastato un giochino, che prometteva un’opera d’arte in premio al vincitore, per scatenare il fanatismo, che poi è degenerato in vandalismo vero e proprio. E quindi – a detta dell’ideatore – in una nuova grande opera d’arte. I fatti. Siamo a Roma, per la fiera-in-hotel Riparte. Per vivacizzare l’ambiente, il gallerista Pio Monti pensa bene di lanciare un provocatorio gioco, una caccia al tesoro. Dice di aver nascosto nella stanza assegnata alla sua galleria, ben mimetizzate, due opere, di Vettor Pisani ed H. H. Lim, e promette di donarle a chi del pubblico le individuerà. Mal gliene incolse. Una folla sempre crescente invade l’improvvisata showroom, e nell’affannosa ricerca la mette a soqquadro, arrivando a staccare la moquette, ribaltare letti e armadi, scoperchiare i condotti degli impianti. Senza trovare nulla (ammesso che ci fosse qualcosa da trovare…). Conclusione: sigilli alla stanza, e salato conto da saldare da parte dell'(entusiasta) gallerista. L’ansia di coinvolgimento del pubblico, passa anche dalle invasioni barbariche…
Ecco le immagini della “caccia al tesoro”…
![55634]()
Ecco le immagini della “caccia al tesoro”…
[exibart]












pio monti c’ha del tempo da perdere
Penso che Pio Monti le opere da vincere ce le aveva in tasca , comunque è sempre un grande !!
un artista fece un lavoro analogo anni fa in un negozio che fu devastato in modo molto più drastico
Adesso lo faccio anch’io, però il terreno di gioco sarà la spiaggia di Viserba e l’oggetto sarà nascosto sotto la sabbia! ;D
Metto in palio una mia tela 60×80!
L’arte è imprevedibile, mi sembra che l’hotel Ripa resident non ha nessun diritto di chiedere un risarcimento danni da Pio Monti che è uno dei pochi promotori dell’arte più competente d’Italia, se l’hotel non è capace di affrontare questo problema allora è meglio che chiude questa fiera Riparte, invece di difendere gli artisti e le gallerie gli chiede anche il risarcimento . W Pio Monti !
Che bello !! Peccato ch non sapevo che c’erano le opere di Lim e Pisani che mi piaccioni da morire !!! Venivo a sfondare anche io la stanza !!!
vergognatevi romani!!! sete buoni solo a far caciara…fossi in Pio Monti me ne andrei da una città di cafoni così!
Performace riuscita: Pio Monti, in qusto caso (ma forse non solo) si è rivelato un artista accanto a Vettor e Lim!
Trovo la sua iniziativa strepitosa: un vero intervento che concettualmente usa il linguaggio dell’arte… Tra l’altro, in quanto a comunicazione, batte Riparte e l’hotel 1000 a 1.
A quando e dove la prossima Caccia al Tesoro d’Arte, caro Pio?
Barbara Martusciello
Morimura studia l’italiano …… e se non ti piace Roma vattene
Morimura, cerca di imparare a parlare italiano , e poi se i romani e roma ti fanno così schifo…ritornatene sul monte fuji !!
Apriamo una sottoscrizione per aiutare l’ancora effervescente Monti a pagare la camera sfasciata…soltanto un geniale come lui sa ancora regalarci queste emozioni!!!
ok, me ne vado io dall’Urbe così potete continuare a fare i vandali indisturbati…anche Pinocchio schiacciò il grillo parlante…
Pio Monti nun daglie na lira !!!!!
Cara Barbara Martusciello,
ti ringrazio per l’attenzione all’accaduto nella camera 214 a Riparte e per le belle parole di conforto.
Ti amo?
Gallerista che vuole rimanere anonimo