16 settembre 2016

La città dopo la città. Due seminari, all’ex Area Expo di Milano, raccontano limiti, tendenze e speranze della metropoli

 

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Primo appuntamento oggi, dalle 18, al Parco Experience (ex Area Expo) di Milano, in occasione della mostra ideata da Pierluigi Nicolin “City after the City”. A parlare saranno Stefano Boeri, Germano Celant, lo stesso Nicolin e lo storico e critico Marco De Michelis. Il tema? Uno dei più caldi e imprescindibili, quando si parla di metropoli, ovvero del futuro stesso della città.
Che ne è, infatti, di un vecchio modello di sviluppo che oggi sembra aver oltrepassato il segno tra la combinazione di valori e le motivazioni che la costituiscono? Che fare di fronte all’esaurimento delle sue possibilità di sopravvivenza come organismo così come lo conosciamo? E che cosa possono fare pratiche che si sono innestate seguendo l’impulso ad andare oltre i confini stabiliti (e antichi) della città? Ci riferiamo, ovviamente, all’ingresso – auspicato e forse necessario – della natura nella metropoli e dell’urbanistica nel paesaggismo, alla dimensione nomadica dell’abitare, fino alle pratiche degli orti urbani e alla Street Art, come ipotetico sintomo del superamento dell’arte pubblica – sul quale si possono nutrire dubbi, fino al tema delle grandi migrazioni di popolazioni e di culture dalle aree rurali del mondo ai grandi centri, enormemente saturati. Tematiche che saranno riprese anche tra due venerdì, il 30 settembre, sempre alle 18, con gli interventi dell’urbanista Alessandro Balducci, del filosofo Silvano Petrosino e dell’architetto Paolo Deganello. Ingresso libero, con bus gratuito fino a esaurimento posti in partenza alle 17.30 dalla Triennale di Milano. 
Nelle foto: City after the City, © Gianluca Di Ioia – La Triennale

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