20 novembre 2009

La Fondazione Sandretto? Resta a Torino. Anzi, nella Greater Torino…

 

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Patrizia Sandretto durante l’audizione (foto Torinoclick)
Non ce ne andremo da Torino”. Non si è fatta sfuggire l’occasione dell’audizione nei giorni scorsi alla quinta commissione cultura del Comune, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, per rassicurare circa le voci di corridoio che ipotizzavano un trasloco della Fondazione per l’arte contemporanea.
Anzi, ha prefigurato una Torino più grande, più larga e condivisa. È questo infatti l’obbiettivo – anche letterale – del progetto “Greater Torino” della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 2010, anno in cui Torino sarà capitale europea dei giovani, la Fondazione darà l’opportunità a due giovani artisti piemontesi di esporre le proprie opere – dal 4 febbraio al 4 marzo – nei locali di via Modane, in una mostra curata dalla Fondazione stessa e da Maria Teresa Roberto. Successivamente i due artisti collaboreranno con il Dipartimento Educativo e i mediatori della Fondazione per ideare laboratori che coinvolgano il pubblico e facilitino la comprensione delle loro opere.
Tra le novità del 2010 annunciate oggi in Commissione dalla presidente, una mostra sull’arte russa contemporanea e un’esposizione per festeggiare i 100 anni di Confindustria, che verrà inaugurata in via Modane il prossimo 24 marzo, alla presenza di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria.
E per il 2011, anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è in cantiere una mostra – curata dal direttore artistico Francesco Bonami – dal titolo L’espressione geografica. Unità e Identità attraverso l’arte contemporanea in Italia.

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