15 marzo 2008

La Germania indaga sui conti? E il principe del Liechtenstein annulla il prestito al museo…

 

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Alois di LiechtensteinLa segretezza delle informazioni bancarie – si sa – è sempre stato un patrimonio molto caro ai paradisi fiscali ancora esistenti anche in Europa, sempre più messo in pericolo da incalzanti e tecnologiche indagini internazionali. Ed è ovvio che i governi – in questo caso il regno del Liechtenstein – facciano di tutto per difenderla, attapirandosi non poco quando viene minacciata. Ora giunge la notizia – dal website artinfo.com – che il principe Alois di Liechtenstein, uno dei maggiori collezionisti d’arte al mondo, ha cancellato un previsto prestito alla Neue Pinakothek di Monaco, in polemica con la Germania promotrice di un’indagine che sta terremotando gli equilibri finanziari del principato. Preannunciando, anche per il futuro, l’”embargo” posto a qualsiasi prestito della sua raccolta verso la Germania.

[exibart]

2 Commenti

  1. E’ ora che i paradisi fiscali finiscano di esistere su tutto il pianeta.
    Complimenti al principe di Liechtenstein, principe nobile solo di nome,non certo nel comportamento. Abbasso la nobiltà, siamo nel XXI secolo, sarebbe ora che i privilegi spariscano.

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