28 marzo 2016

La giovane fotografia europea in “Circulation(s)” a Parigi. Dal 104 alle stazioni del metrò, ecco temi e protagonisti degli scatti di domani

 

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51 giovani artisti riuniti al 104 di Parigi fino al 26 giugno inaugurano la sesta edizione di “Circulation(s)” ovvero il Festival della giovane fotografia europea, con uno sguardo al continente in tutte le salse. 
L’evento, organizzato dall’associazione Fetart, ha una madrina d’eccezione cioè Agnès b., che ricordiamo oltre ad essere una nota stilista di moda, ha aperto nel 1984 una galleria d’arte contemporanea, La galerie du jour agnès b. 
Tra i fotografi che presentano il loro lavoro attraverso mostre, proiezioni e installazioni, troviamo l’italiana Teresa Giannico con la serie Rogoredo. Tutte foto scattate nel suo appartamento milanese che si affaccia sulla ferrovia del quartiere omonimo, luogo provvisorio e simbolo dell’attesa: le immagini trascrivono la vita con il suo trantran rievocandone l’immensa fragilità. Ritroviamo la francese Emma Grosbois con la serie Quelli che ci guardano, realizzata a Palermo sul tema del sacro e del profano, che abbiamo già incontrato in occasione di “What’s Up Photo Doc” a novembre. Da non perdere un incontro ravvicinato con Robert Maurice, con l’extraterrestre venuto dal pianeta Gaia sulla terra per studiare, che sta facendo impazzire i visitatori del festival. Attraverso la serie La vie ordinaire de Robert l’Extraterrestre del parigino Brice Krummenacker, potete scoprire i pasti galattici di Robert, i paesaggi dei suoi viaggi e vederlo magari anche nelle vesti di fashion blogger. Un personaggio cliccatissimo sui principali social network, è diventato in poco tempo più reale che immaginario (nella foto in home page). 
Tutti lavori interessanti, tra cui citiamo anche quello di Lilly Lulay con la serie Mindscapes, in cui la giovane fotografa tedesca non scatta ma va a caccia di cliché già realizzati che poi assembla in collage. Troviamo accostamenti contrastanti tra l’urbano e la natura, il bianco e il nero, rivelando assonanze tra mente, spirito e paesaggi. Ma c’è anche Mathieu Roquigny con la sua serie Diary, in cui narra il suo quotidiano regalato attraverso un assemblaggio di diversi monitor, gli spagnoli Borja Larrondo e Diego Sanchez con Aquellos Que Esperan / Those Who Wait, artisti residenti al 104, che attraverso un progetto artistico multiforme documentano il quotidiano del quartiere Orcasur di Madrid e poi della Courneuve alle porte di Parigi, denunciando così lo stato permanente di violenza e la sensazione di una mancanza d’identità. Intorno a “Circulation(s)”, ci sono diversi eventi tra cui un’esposizione versione “little” su misura per i più piccoli, e le fotografie sono inoltre presenti in alcune stazioni della metropolitana parigina. 
Infine ricordiamo che dal 20 al 22 maggio si terranno le “J.E.E.P.”, le giornate europee delle scuole di fotografia, dedicate allo scambio tra giovani fotografi e professionisti. Per maggiori informazioni andate su festival-circulations ma anche su j-e-e-p (livia de leoni)

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