22 ottobre 2009

La Guerra degli aperitivi. A Napoli il Pan para il colpo di Madrenalina…

 

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69840

Regione e Comune si disputano il by night partenopeo. E lo fanno a colpi di musica, performance artistiche, audio-visive e teatrali, drink e degustazioni gastronomiche. Dove? Ovviamente al MADRe – Museo d’Arte Donnaregina – e al PAN – Palazzo Arti Napoli.
Dopo la pausa estiva, preceduta da accese polemiche, condite con tanto di denuncia al direttore Eduardo Cycelin, per aver trasformato il tempio dell’arte contemporanea in “una discoteca abusiva di tipo commerciale”, senza, tra l’altro, avere i permessi necessari per farlo, il giovedì a via Settembrini si torna a ballare. Una nuova iniezione di (M)adrenalina per affrontare il freddo invernale, scaldandosi sul dancefloor. Formula arricchita rispetto alle edizioni precedenti, almeno nella proposta della premiére: oltre all’immancabile revivalistico dj set di Claudio Cerchietto, sono previste sonorità che spaziano tra l’electro, il minimal e la deep house firmate Gastek versus Nice Deepness; un vj set psicoacustico a firma di Sandro Sigilli e un’incursione di live art del writer Wyz. Per chi volesse gettarsi nelle danze a stomaco pieno è prevista anche una cena mediterranea – solo su prenotazione – preparata dallo chef Marcello Santini, che, nel cambio di stagione, emigra dai fornelli del Lido Turistico a quelli del Museo.
Passando dal centro storico alla “zona bene” di Napoli, Palazzo Roccella controbatte con una PANoramica dei Linguaggi, riprendendo la non inedita formula dell’aperitivo museale, già sperimentata e riproposta con ogni probabilità anche quest’anno proprio dai tipi di APEmadre. Ogni venerdì a partire dal 23 ottobre fino al 4 dicembre l’happy hour ha una nuova location, oltre a quella accreditatissima dei “baretti” di San Pasquale a Chiaia. Tra musica, parole e immagini si potrà degustare vino e mettere qualcosa sotto i denti, con una proposta che risulta, forse anche per l’ubicazione preserale, certamente meno a la page rispetto a quella della concorrenza.
Apre la tranche la performance Native Spirits, dedicata agli Indiani d’America, del musicista Antonio Onorato e dell’attore Enzo De Caro. A seguire, nelle settimane successive, il cantautore Claudio Lolli e i Bermuda Acoustic Trio, nonché una serie di tributi alla scena rock, dai Pink Floyd ai Dire Straits.
Insomma un nuovo modo di vivere e far sopravvivere i luoghi della cultura in città, sulla scia di importanti esempi internazionali. Restano però immutate alcune perplessità, non sull’auspicabile quanto legittima scelta di aprire questi spazi ad una fruizione alternativa, dinamica, sperimentale rispetto alla loro più classica destinazione d’uso, ma sulla qualità delle programmazioni che non sempre hanno mentenuto fede, almeno in passato, a degli standard di qualità ‘culturale’ dignitosi. Insomma che ben venga la movida… non solo del corpo però, ma anche della mente e dello spirito! (mara de falco)

[exibart]

3 Commenti

  1. poi dicono che gli artisti per campare devono fare altro…! ragazzi,se gallerie, musei e associazioni artistiche si buttano sul mangereccio non c’è nulla di male ma …parliamoci chiaramente:la cultura è in crisi totale! (e non solo lei)

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