30 marzo 2016

La nuova BASE per la creatività è all’Ex Ansaldo. A Milano un altro spazio debutta stasera, sull’onda della muldisciplinarietà

 

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A due passi dal celebre Superstudio, in via Bergognone 8, nasce un altro centro per la cultura. Si chiama BASE Milano e il debutto è fissato proprio in questi giorni. Di che si tratta? Prima di tutto sarà una delle sedi ufficiali della XXI Triennale, e allo stesso tempo uno spazio polifunzionale con aree di co-working, laboratori attrezzati, una caffetteria e una lounge sempre aperte, una foresteria-residenza, e ambienti per mostre ed eventi temporanei. 
La riconferma, insomma, che anche la storica area di via Tortona, dopo l’arrivo dell’Armani/Silos lo scorso anno, continua a rinnovarsi e non solo per ospitare brand più o meno noti.
“BASE Milano vuole essere un vero e proprio ecosistema creativo, che pone la cultura al centro di ogni processo decisionale quale chiave per comprendere e interpretare il mondo e le sue evoluzioni”, dichiara lo statement.
Da cosa si comincia? Per esempio da stasera alle 19, quando le porte si apriranno ufficialmente per una grande festa con musica e dj set, per accompagnare la nuova vita degli spazi dell’Ex Ansaldo, riqualificati in tempo record da Comune e Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube³, e con il sostegno di Fondazione Cariplo con un progetto architettonico di Onsitestudio.
Tra pochi giorni, poi, si entrerà nel vivo: il 9 aprile da queste parti si festeggiano i dieci anni di Le Dictateur, il progetto editoriale fondato nel 2006 da Federico Pepe e Pierpaolo Ferrari con la presentazione della nuova edizione speciale di Le Dictateur N.5, a cura di Maurizio Cattelan (che con Ferrari fa coppia fissa per Toilet Paper) e Myriam Ben Salah. 
A seguire, invece, una serie di eventi legati al Fuori Salone: grafica e stampa su tutto, e le mostre “Human cities” e “Designersblock”, il tutto arricchito dalla messa a punto di una speciale libreria realizzata in collaborazione con Abitare. 
Forse i più puri, stanchi delle ibridazioni milanesissime tra arte e creatività varie ed eventuali, verrebbe da dire “arts & crafts”, storceranno il naso, ma anche questo è sintomo e simbolo dell’anima di una città che, in fatto di trend, non dorme proprio mai. 

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