10 febbraio 2008

La spazzatura a Napoli? Una storia buffa, disse lo straripante Damien Hirst…

 

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Damien HirstIl mondo è folle. Siamo tutti colpevoli. E tutti su una strada che ci porta verso l’oscurità. La spazzatura di Napoli è solo una delle tante storie buffe durante questo nostro viaggio”. Una storia buffa. Per uno che parla sdraiato sull’amaca della sua casa in Mexico, che divide per metà anno con la tenuta in Devonshire, magari sì. Buffa, e anche utile, visto che ogni tanto fa la sua comparsa in qualche sua opera. Lui è Damien Hirst, che ormai deve aver deciso che lui, i famosi 15 minuti di notorietà vaticinati da Andy Warhol, li vuole ogni giorno, non nella vita. Non contento dunque di annunciare nuovi art shop, nuovi jeans, magliette, opere fantasmagoriche da bilioni di euro, ora ha deciso di dire la sua anche sui problemi della munnezza napoletana. Perché per lui – dichiara nell’intervista pubblicata da Panorama di questa settimana – “Napoli è una città eccitante, piena di vita, dove la gente è tutta una sopra l’altra. Mi piacciono le città così, piene di debolezze umane. E poi io sono un grande amico di Antonio Bassolino”. A pensarci bene, di questi tempi, la vera notizia è proprio questa qui…

[exibart]

5 Commenti

  1. la stellina mi ha detto che fra il primo marzo e il 10 aprile antonio passerà un brutto quarto d’ora. probabilmente verrà cacciato a calci nel sedere e buttato anche lui nella munnezza.
    poi voglio proprio vedere se l’amico d’oltremanica si ricorderà ancora del suo sodale afragolese.

    comunque noi ci riaggiorniamo dopo il 10 aprile, per vedere se la stellina me l’ha contata giusta.

  2. giudizio superficiale quanto il suo lavoro, quello di Hirst su napoli che inviterei a viverci con famiglia per toccare con mano, anche da benestante: sono certo che cambierebbe idea e fuggirebbe. Come sono stato costretto io che ci sono nato e gli assicuro che “emigrare” non è piacevole. Riguardo alla sua amicizia con bassolino mi sa che puzza d’interesse dato che l’arte è diventata solo merce (e lui ne è un degno esponente) per accrescere il proprio conto in banca. Comunque mi interesserebbe vedere un suo lavoro su una città già tanto trasgressiva: forse sarebbe banale!

  3. Una precisazione la “munnezza” a Napoli non c’è, c’è solo nei paesi di provincia e nell’hinterland. Mi sono rotto di sentire sti tipi del nord che ti vengono a chiedere della spazzzatura e fanno faccie da ebeti quando comunico loro che quelle che vedono in TV sono scene riprese in provincia e che a Napoli non c’è niente del genere.

  4. caro siglio cosa cambia se la munnezza sta nell’hinterland e in provincia? la mentalita’ e l’approccio con i problemi dobbiamo cambiare, non difenderci inutilmente soprattutto se l’evidenza dei fatti dimostra il contrario di quello che vai difendendo.cominciamo a differenziare, non solo i rifiuti… quanto al napoletano benestante che si e’trasferito al nord ho solo da dirgli bravo! hai fatto bene! siamo troppi! buonagiornata….vado a far finta di lavorare…da buona ITALIANA!

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