09 luglio 2016

La terza edizione del Marradi Campana Infesta: un giorno con l’arte nel borgo toscano, trasformando gli abitanti in turisti a casa propria

 

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Marradi è un paese toscano di poco più di 3mila abitanti, famoso per aver dato i natali al poeta Dino Campana ma anche all’artista Stefano Scheda, che da tre anni guida lì l’organizzazione di un festival di arti e cultura. Il Marradi Campana Infesta è un dono che Scheda ha fatto alla comunità del suo luogo d’origine, confinato fra le montagne nella valle del Lamone e altrimenti silenzioso. Lo ha fatto coinvolgendo sul territorio i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e diversi artisti, riuniti ogni anno intorno a un nuovo tema d’ispirazione. Naturalmente la figura di Dino Campana resta un punto di riferimento spirituale della manifestazione; l’intento è dare respiro culturale agli abitanti e spostare, come diceva Strehler, “anche solo di un millimetro il mondo, in un processo di miglioramento della propria e l’altrui esistenza”. 
Infatti il format dell’evento è costruito all’insegna del confronto e della partecipazione che, al di là della retorica, sono i cardini di ogni progetto riuscito. Il palinsesto della terza edizione conferma il format, declinando il concetto di confine/sconfine: a partire dagli interventi dei sei relatori ospiti Bruno Bandini, Matteo De Simone, Stefano Ferrari, Giovanni Gaggia, Don Nilo Nannini ed Erasmo Silvio Storace coinvolti in una conferenza, per poi approfondire, allargare e sognare in varie zone del paese con le proposte pluri-artistiche e le azioni performative dello stesso Stefano Scheda – compreso un percorso espositivo diffuso nelle abitazioni di sei privati – e degli artisti Liuba, Roberto Paci Dalò e il regista Stefano Mordini. E tra le voci del programma anche la mostra “(s)Confine” che vede la partecipazione proprio degli Allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna in collaborazione con Francesco Benedetti, Mona Lisa Tina e Serena Piccinini, i quali hanno attivamente collaborato alla costruzione del progetto marradese. Per questo 2016 si svolge nell’unica giornata di oggi, 9 luglio, già però anticipata da diverse attività e con una coda di successivi eventi collaterali, volti ad aggregare singoli cittadini, associazioni, studenti, insegnanti, artisti e personalità del panorama culturale in un ampio incontro interdisciplinare. Un modello per “monitorare” se e cosa cambia di anno in anno nella percezione della realtà e nella relativa lettura attraverso le lenti della filosofia, dell’antropologia, della psicoanalisi e dell’arte, senza confini d’immaginazione, laddove in primis gli abitanti e i loro “vicini di confine” si trasformano in “turisti a casa propria”. (Cristina Principale)

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