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Ha quasi un secolo di storia alle spalle, e quest’anno – dopo l’ultima edizione del 1996 – si riaprirà la celebre mostra che cade, appunto, ogni tre anni. Stiamo parlando proprio della Triennale di Milano, che sta vivendo un nuovo e florido periodo di attività, innescate anche grazie ad Expo.
E ora, che accade in viale Alemagna? Che grazie alla collaborazione tra il Presidente Claudio De Albertis ed Elena Tettamanti, a cui è stata affidata la Presidenza, è nata una nuova associazione: gli “Amici della Triennale”. Di che si tratta? Di una comunità di sostenitori e mecenati che contribuiranno a renderne effettivi i programmi e linee di indirizzo. “Una comunità motivata a valori di responsabilità sociale e mecenatismo culturale, interessata a condividere e approfondire i linguaggi della contemporaneità attraverso i canoni della multidisciplinarietà, di cui Triennale è da sempre interprete, e a cogliere i cambiamenti e le sfide del futuro, con particolare attenzione alle generazioni di domani”, si legge nel comunicato stampa diffuso.
Come sarà possibile entrare a far parte di questo gruppo? Le strade sono aperte a privati, aziende, fondazioni, enti, ma anche giovani: ognuno potrà scegliere il “profilo” più idoneo alla propria disponibilità a sostenere l’istituzione, in una modalità di stampo anglosassone che per la prima volta, in questi termini, viene adottata da una fondazione italiana. Tutte le categorie di contributo potranno inoltre godere della deducibilità fiscale al 65 per cento, grazie all’Art Bonus e agli aderenti verrà rilasciata una membership card che garantirà una serie di privilegi, dall’accesso gratuito a tutte le mostre, alle anteprime guidate dai curatori, a visite a studi
«Siamo felici di intraprendere questo progetto. Per noi significa coinvolgere in modo attivo chi vuole partecipare alla vita culturale della Triennale. Siamo sicuri che questo dialogo porterà una spinta ancora maggiore alle nostre attività e alla nostra offerta culturale», sono state le parole del Presidente De Albertis, rimarcate da Elena Tettamanti: «”Amici della Triennale” è un progetto al quale dedicheremo tutto il nostro impegno ed entusiasmo affinché diventi un vero e proprio modello di collaborazione con i privati e un punto di riferimento culturale per la città di Milano. Una sfida che Triennale intende cogliere con l’aiuto e la partecipazione di tutti».
I primi nomi che hanno appoggiato l’iniziativa e hanno partecipato alle presentazioni ufficiali? Ci sono per esempio i candidati sindaci Beppe Sala e Stefano Parisi, lo stilista Romeo Gigli, il designer Barnaba Fornasetti, le collezioniste Giuseppina Panza di Biumo e Claudia Consolandi, fino all’oncologo Paolo Veronesi e al direttore del Teatro Franco Parenti Andreè Ruth Shammah. Appuntamento al 2 aprile, con 21st Century. Design after Design.




















