28 gennaio 2009

Laboratorio di sperimentazioni, con Andrea Aquilanti riapre a Roma lo spazio Condotto C

 

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Andrea Aquilanti - Condotto per la stanza (Photo Claudio Martinez)Odore di fantascienza per lo spazio che – rinnovato – si affaccia sulla scena artistica romana. Con i suoi 16 metri di lunghezza e 2,40 di larghezza, Condotto C (ovvero Condotto per Cadaveri, dal titolo C-Chute del romanzo di Isaac Asimov) non vuole essere una galleria istituzionale, ma un luogo d’incontro di menti attive e propositive. Laboratorio di sperimentazioni, libere associazioni, contaminazioni… tra le arti. “Il condotto per cadaveri nel racconto è l’unico luogo dove l’aria è respirabile, il luogo di cui non si conosce l’esistenza, ma che i protagonisti usano per tornare a casa”, spiega Fabrizio Pizzuto, referente con Marco Bernardi per quanto riguarda le installazioni d’arte, mentre Chiara Girolomini si occupa di teatro danza. Ironizzando su questa definizione, Pizzuto si fa portavoce della grande forza di Condotto C: “luogo ‘di fuga’ in cui l’arte può osare un momento di più”. È l’artista romano Andrea Aquilanti a condurre per mano lo spettatore in questo primo percorso di sconfinamento poetico, dove anche l’osservatore, con la sua ombra e l’immagine riflessa, trova una collocazione nella stanza immaginaria. (manuela de leonardis)






Inaugurazione: venerdì 30 gennaio 2009 – ore 18.30
Dal 30 gennaio al 15 febbraio 2009
Via Filippo Re, 8a (zona Quadraro) – Roma
Info:
info@condottoc.com
Web:
www.condottoc.com

[exibart]

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