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È un progetto biennale strutturato in quattro grandi mostre, che porterà il Vietnem alla ribalta dell’arte contemporanea internazionale. Che nasce da un’idea di una superstar come Rirkrit Tiravanija, in collaborazione con il curatore Gridthiya Gaweewong, tailandese pure lui. Saigon Open City – questo il titolo dell’iniziativa – prende il via con la prima esposizione, Liberation, che mette in fila le opere di una quarantina di grandi artisti dal 1946 a oggi, nomi internazionali come Liam Gillick, John Giorno, Martha Rosler, Nancy Spero, Guy Debord, Jean-Luc Godard, Thomas Bayrle, Joseph Beuys, Yoko Ono, altri asiatici, fra cui Dinh Q. Le e Montien Boonma. Quattro le location interessate – tutte per l’appunto a Saigon, la principale città vietnamita, dal 1975 ribattezzata Ho Chi Minh City -, dal War Remnants Museum al Southern Women Museum, all’Ho Chi Minh City Fine Arts Museum, al Ton Duc Thang Museum. Le mostre future, che coinvolgeranno altri nomi di spicco, saranno incentrate su temi come Unification e (Re)construction . Fra i finanziatori dell’operazione spiccano colossi come la Ford Foundation, l’American Center Foundation, la Vietnamese Foundation for the Art and the Video Data Bank.
Saigon Open City
First Chapter: Liberation
Dal 26 novembre 2006 al 31 gennaio 2007
3A Ton Duc Thang Street
Ben Nghe Ward, District 1
Ho Chi Minh City – Vietnam
Info: +84 8 9129337 – info@saigonopencity.org
Web: www.saigonopencity.org
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