03 settembre 2010

Land Art postuma, sulle Alpi bergamasche una nuova Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri

 

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La Cattedrale Vegetale di Arte Sella
Delle cattedrali romaniche non conosci i progettisti, salvo rari casi preziosi. E nemmeno ti interessa saperlo, considerato che la meraviglia trae forza proprio dalla sovrapposizione di spunti ed idee, e “l’uno” perde senso nei confronti del “tutto”.
Perciò, se non fosse scomparso appena un anno fa e non fosse doveroso ricordare il suo muoversi discreto e raffinato nel panorama dell’arte, nemmeno ti verrebbe da dire che la Cattedrale Vegetale del Monte Arera – il nastro si taglia sabato 4 settembre – è un progetto di Giuliano Mauri (Lodi, 1938 – 2009).
Quarantadue faggi ingabbiati da 1800 pali di abete, intrecciati in 600 frasche di castagno nel pieno del Parco delle Orobie Bergamasche, località Oltre il Colle. Un’architettura vivente che si formerà con il passare del tempo, con volte e navate a completarsi – tempo previsto vent’anni – nel lento inesorabile evolversi delle piante. Limitando al massimo l’intervento dell’uomo: in una forma di preghiera animista alla più pura ed anti-dogmatica forma di religiosità.
Un progetto già sperimentato dallo stesso Mauri per l’edizione 2001 di Arte Sella a Borgo Valsugana; e che fa il paio con altri suoi interventi di land art in progress: dalla Voliera per Umani del Parco di Monza al Ponte Vegetale di Padernello. (francesco sala)

link correlati
www.cattedralevegetale.oltreilcolle.info

[exibart]

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