29 marzo 2009

L’arte in riserva. Un grande parco di archi-sculture in arrivo a Roma

 

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L'area dove sorgerà il parco
La zona è quella della Portuense, a due passi dal famoso caseggiato del Corviale. Il contesto è quello dell’agro romano: pascoli, boschetti e marane (fiumiciattoli, in dialetto); tecnicamente siamo nella Tenuta dei Massimi, riserva naturale ben dentro il Grande Raccordo Anulare in un terreno messo a disposizione dalla società EMEFIN srl. Il progetto è ambiziosissimo e parla di un vero e proprio parco d’arte, un milione e mezzo la somma per partire. Niente monumenti o monumentalità. In ottemperanza del nuovo corso unmonumental, il parco sarà mutevole e privo di segni permanenti: le opere, tutte site specific, saranno ospitate in grandi container merci flottanti sul terreno. Vere e proprie gallerie mobili e trasportabili alte tre metri, larghe 2.40 e profonde da 6 a 12 a seconda delle esigenze. Gli artisti? Dapprincipio quelli che da sempre hanno ruotato attorno alle attività della Fondazione Volume! che è promotrice e ideatrice dell’iniziativa nata dalla mente di Francesco Nucci, uno dei più poliedrici mecenati della capitale. Ma il parco dell’arte – che avrà il massimo patrocinio istituzionale da parte del Comune di Roma – non sarà solo un’esposizione di 28 archi-sculture immerse nella natura e curate da Achille Bonito Oliva. Non mancheranno infatti laboratori, workshop, serate a tema, presentazioni di libri con il coinvolgimento, a regime, anche di giovani studi d’architettura e di artisti più emergenti. Tempi? Burocrazia permettendo il parco dell’arte, per il quale non c’è ancora un nome ufficiale, potrebbe iniziare ad essere visitabile già per la fine del 2009.






Info: 066892431
Web:
www.fondazionevolume.com

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