05 dicembre 2015

Lasciateci divertire! La cultura come esperienza positiva, più social e meno commerciale. La parola ai direttori dei musei campani

 

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Nella suggestiva e monumentale chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia, si è concluso il ciclo di incontri Lasciateci divertire. L’arte si riprende la scena, promossi dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, in collaborazione con Electa e la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee di Napoli. 
“Il patrimonio culturale per l’identità e per la crescita della comunità” è stato l’oggetto della discussione, il punto di inizio dell’ultimo dei cinque appuntamenti iniziati a ottobre, che ha visto i nuovi direttori dei maggiori siti e poli museali campani prendere parola, presentandosi e presentando le loro nuove idee di sviluppo e aggiornamento dei siti guidati. 
Negli ultimi anni, i beni culturali sono diventati soggetti di cronaca in modo sempre più preponderante, tra episodi negativi di crolli e chiusure, e un maggiore fermento culturale. Da questo terreno su cui si è iniziato a seminare, i nuovi direttori Mauro Felicori, Paolo Giulierini e Gabriel Zuchriegel, introdotti da Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Sebastiano Maffettone, consigliere delegato alla Cultura per la Regione Campania, Massimo Osanna, Sovrintendente di Pompei, e Mariella Utili, Direttore del Polo Museale della Campania, hanno dialogato con noi nel tentativo di costruire un percorso, una linea guida che possa essere seguita e applicata con unità, creando così quell’identità posta al centro del dibattito. Questa l’intenzione centrale dell’incontro, oltre che dell’intero ciclo di conferenze: posare le basi per riflettere su nuove idee e suggerimenti e proporre momenti di dialogo aperto e maturazione civile.
Pompei, eternal emotion, cortometraggio di Pappi Corsicato, prodotto da Scabec e per conto della Regione Campania, ha rotto il ghiaccio, presentando l’idea della Regione sulla valorizzazione del patrimonio culturale. Attenzione al pubblico e al suo incremento, ai modi di avvicinare turisti, cittadini e giovani, sinergia e dialogo, fruizione e promozione, sono alcuni dei punti affrontati nel corso del dibattito, un discorso appena nato, ancora da sviluppare. Massimo Osanna – che di numeri elevati e di pubblico ne ha piena coscienza – ha espresso il suo desiderio di non sfociare nell’eccessiva mercificazione e commercializzazione della cultura, ripetendo modelli stranieri che non sempre possono essere riutilizzati con profitto nel nostro Paese. Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico e del Museo di Paestum, ha proposto un coinvolgimento maggiore che possa, quindi, far sentire i cittadini direttamente partecipi al patrimonio, attraverso modelli più “social” o anche grazie a proposte di foundraising.
Idee apprezzate e completate da tutti i partecipanti all’incontro, i quali hanno posto l’accento su un particolare interesse ma puntando tutti all’obiettivo condiviso di una crescita che sia non solo di numeri ma di formazione culturale perché, come ha affermato anche Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, un’esperienza vissuta positivamente non vorrà mai essere vissuta una sola volta. E, in questo caso, il riferimento è alle visite museali. (Annachiara De Maio)

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