13 novembre 2013

L’asta con il risultato più alto di sempre. Christie’s incassa 691 milioni per il contemporaneo, grazie a Bacon e Jeff Koons

 

di

Jeff Koons, Ballon Dog (Orange), venduto da Christie's per 58 milioni di dollari

Scalzato il dipinto più famoso del mondo, L’urlo di Munch, battuto lo scorso maggio 2012 da Sotheby’s New York per 120 milioni di dollari. Da oggi il pittore contemporaneo più “ricco” del mondo è Francis Bacon, che grazie al trittico del 1969 legato alla figura dell’amico e collega Lucian Freud entra nella storia del mercato delle aste d’arte, con una cifra di vendita mai raggiunta prima: 142 milioni e 405mila dollari.
Originariamente in collezioni separate, i tre pannelli di Bacon, furono riuniti negli anni ’80 da un collezionista romano, venduti a un consorzio di investitori. 
Ieri sera all’incanto di Christie’s New York, dedicato al “Post-war e contemporary art” il clima è stato incandescente e non solo ha vinto Bacon, ma Jeff Koons con il suo Ballon Dog (Orange) ha raggiunto il traguardo di miglior risultato mai raggiunto in asta per un artista vivente, con un incasso di 58milioni di dollari, su stima massima di 55.
«Siamo entusiasti di annunciare un totale storico di 691,6 milioni dollari per la vendita di questa sera. I collezionisti di stasera provenivano da 42 Paesi, e abbiamo registrato una forte offerta da americani, europei e collezionisti asiatici ma anche dalle istituzioni. E al di là dei record, 10mila appassionati d’arte sono accorsi nelle gallerie di Christie nell’ultima settimana per guardare la straordinaria selezione di opere d’arte in mostra, e all’incanto» ha dichiarato Brett Gorvy, Presidente e Responsabile Internazionale della sezione “Post-War and Contemporary Art” della casa d’aste.
La Coca Cola 3 di Andy Warhol, di cui vi avevamo parlato tempo fa come uno dei masterpiece dell’asta di ieri, dipinta a mano dall’artista nel 1962, è rimasta invece nelle stime di vendita, seppur altissime, collocandosi al terzo posto: 57 milioni e 286mila dollari su una cifra alta di 60. Buca invece l’Untitled VIII di De Kooning, che segna il ritorno alla pittura dell’artista, realizzato nel 1977, e venduto per 32 milioni; e batte il record anche Christopher Wool, che con il suo Apocalypse Now dipinto nel 1988 incassa 26 milioni e 485mila dollari, su una stima alta di 20. 
Anche di Mark Rothko, No.11 (Untitled) del 1957 vola a 46 milioni, su stima di 25-35, e Roy Lichtenstein, con il tardo Seductive Girl (1996) arriva a 31 milioni. Supera la stima alta di 20 milioni anche Lucio Fontana, con Concetto Spaziale. La fine di Dio del 1963.
Clima di ottimismo profondo insomma, che probabilmente continuerà oggi nel pomeriggio, con il secondo incanto di Christie’s dedicato al Contemporaneo, e stasera da Sotheby’s, che a sua volta tirerà fuori i pezzi di 90 di Warhol Silver Crash Car, e Untitled V di De Kooning, del medesimo periodo di quello andato all’incanto ieri sera nella casa d’aste concorrente.

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