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Susan Sontang l’aveva definito un “Work in progress”, e al di là dell’aspetto mediatico “Woman: New Portraits”, il progetto di Annie Leibovitz che per due settimane ancora sarà a Milano, alla Fabbrica Orobia, grazie alla Banca UBS, è una discesa nell’umanità o, per dirla come l’attivista Gloria Steinem, si tratta di un progetto che “mostra le donne in tutta la loro varietà umana e particolarità, semplicità e artificio, coraggio e paura, creatività di mente e di utero. Guardando le immagini di “Women: New Portraits”, vedrete attraverso i suoi occhi gli occhi di Annie Leibovitz. Dopo, per tutta la vita, saprete riconoscere le sue immagini”.
E così, sulla grande parete della Fabbrica, proprio a un passo dalla Fondazione Prada, ecco le quote rosa più eccezionali del mondo: artiste, musiciste, amministratrici delegate, scrittrici e filantrope, mixate in nuovi ritratti, in scatti della prima edizioni, in fotografie inedite che – dal prossimo 2 ottobre, data di fine mostra – saranno in parte acquisite dalla UBS Art Collection, per arricchire un tesoro che ad oggi conta più di 30mila opere. Con una nuova dose di femminilità. Ingresso libero, ogni giorno, dalle 10 alle 18.
Foto di Gianni Cipriano













