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Il mito ha sempre avuto un ruolo importante nella cultura siciliana, soprattutto in quella arcaica. Durante il periodo della Magna Grecia, déi e altre figure venivano utilizzati per giustificare fenomeni naturali sconvolgenti come tempeste o eruzioni vulcaniche, in un’isola dove il mare e la lava sono sempre stati al centro della vita dei suoi abitanti.
Per domare quella natura violenta e incomprensibile, gli uomini ricorsero alla cartografia, nella speranza di tramandare la conoscenza geografica e prevenire le insidie della natura. Questi e altri temi, affrontati con diversi mezzi espressivi, saranno al centro di “Mappe e miti del Mediterraneo”, settima edizione di “Viaggio in Sicilia”, progetto di collaborazione tra arte e territorio promosso dall’azienda viticola Planeta e curata da Valentina Bruschi.
Il settimo appuntamento vedrà sei artisti affrontare un format già collaudato e interessante: una residenza d’artista itinerante tra le sei tenute dell’azienda nell’isola (Sambuca di Sicilia, Menfi, Vittoria, Noto, Mezzo sull’Etna, Capo Milazzo), che si concluderà con una mostra a Palermo nel 2017. Gli artisti residenti – tutti nati a cavallo tra gli anni Settanta e gli Ottanta – sono i tre italiani Gabriella Ciancimino, Pietro Ruffo e Luca Trevisani, a cui si aggiungono l’egiziana Malak Helmy, l’inglese Andrew Mania e la cipriota Marianna Christofides.
Documenterà i dieci giorni del viaggio, dal 2 all’11 settembre 2016, il fotografo milanese Leonardo Scotti, condividendo sul blog della residenza aggiornamenti quotidiani. In attesa dei “risultati” del tour.














