15 settembre 2010

Le opere? Con la crisi si realizzano “per procura”. Arriva a Milano il progetto Evading Customs

 

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76126L’arte di arrangiarsi nell’arte, in tempi di crisi economica. Facendo di questo arrangiarsi una nuova modalità espressiva, e comunicativa. Questo è in sostanza Evading Customs, progetto ideato da due giovani curatori newyorkesi – Peter J.Russo e Lumi Tan – e realizzato presso la Brown Gallery di Londra nell’ottobre 2009.
Un momento di riflessione sulla necessità di ripensare la propria pratica artistica alla luce di limitazioni economiche e geografiche, intercorse tra il creatore e il momento espositivo”. Un progetto che ora giunge anche in Italia, con la mostra Evading Customs_Milan, curata da Guia Cortassa e Barbara Meneghel presso lo spazio milanese Le Dictateur. L’unico vincolo posto agli artisti era che ogni opera potesse essere realizzata dalle curatrici, in situ e alla minima spesa (rispettando un budget massimo di 25 euro).
Su questa base è stata raccolta una selezione di opere realizzate sulla base di istruzioni fornite da 15 artisti. 12 progetti italiani, pensati appositamente per la mostra, e tre lavori scelti dal catalogo della mostra londinese, per mantenere una sorta di continuità tra le due fasi del progetto.
Ora la mostra “delegata” prende il via, con opere di Francesco Arena, Riccardo Baruzzi, Stefano Calligaro, Lia Cecchin, Roberto De Pol, Patrizio Di Massimo, Ettore Favini, Paolo Inverni, Alessandra Messali, Matteo Rosa, Davide Savorani, Mirko Smerdel. I progetti riproposti dalla tappa londinese sono di Timothy Hull, Rachel Owens, Caleb Waldorf.


Inaugurazione: giovedì 16 settembre 2010 – ore 18.30
Dal 16 settembre all’8 ottobre 2010
Via Nino Bixio 47 – Milano
ec.milano@gmail.com

[exibart]

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