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Il tema è caldo, ma loro da sempre stanno dalla parte dei più deboli, facendo discutere di argomenti scottanti attraverso le loro trovate, anche queste, molto spesso scottanti. Ed oggi il gruppo di musiciste e attiviste russe Pussy Riot è di nuovo sulla bocca di tutti, dopo la pubblicazione del loro ultimo video dal titolo Refugees In.
La prima cosa che salta all’occhio non è un dettaglio: il video è stato girato lo scorso 25 settembre presso il parco dei divertimenti Dismaland di Banksy. Un set che contribuisce a rendere ancora più forte la presa di posizione della band a favore dei rifugiati, dopo che tutti i materiali usati per il parco sono stati donati per costruire un villaggio per profughi a Calais.
Le Pussy Riot tengono la loro performance da dentro una gabbia, un chiaro riferimento al loro continuo entrare ed uscire dalle prigioni, mentre il pubblico del parco dei divertimenti si gode la loro performance esplode una rissa con la polizia, ma ad averla vinta stavolta sono i dissidenti, che ammanettano i poliziotti. In molti hanno già descritto il video come un incitamento diretto ai rifugiati. Impacchettato per fare scalpore, questo è solo uno dei molti video che la band sta preparando, come annuncia Nadya Tolokonnikova: «Stiamo progettando di lanciare un sacco di video inquietanti il prossimo anno, speriamo che non vi piacciano». (Roberta Pucci)
Foto: Courtesy of Vianney Le Caer for Pussy Riot

















