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Forse la notizia servirà in parte a sopire le polemiche – a riguardo si leggerà qualcosa anche nella New York Soup di Micaela Giovannotti, sul prossimo Exibart.onpaper -, che avevano additato l’opera per i supposti danni all’ambiente ed i problemi alle abitazioni circostanti. La notizia è che le famose Waterfalls di Olafur Eliasson, cascate artificiali alte fra i 30 e i 35 metri installate sul waterfront newyorkese, hanno fruttato alla città di New York 69 milioni di dollari. Derivanti dai ticket dei punti di osservazione, ma anche dall’indotto, per aver portato qualcosa come 1.4 milioni di ospiti in zone della città normalmente disertate dai visitatori. Grande successo, quindi, anche se lontanissimo da quello ottenuto nel 2005 da un altro mega progetto di arte pubblica newyorkese, quello di Christo e Jeanne-Claude a Central Park, che attirò oltre 5 milione di persone, con un vantaggio di 254 milioni di dollari per l’economia locale.
[exibart]











