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Inopinati e non più tollerabili vandalismi in danno di beni pubblici e privati, o naturale sfogo delle pulsioni espressive, ovviamente di una “gioventù svantaggiata ed emarginata” (da chi?), e quindi giustificata “a prescindere”? Norme poco coraggiose e troppo blande, che nella sostanza non riusciranno ad incidere sul problema, o attentati alla libertà espressiva ed allo sfogo creativo? Il dibattito sul graffitismo selvaggio è aperto, le posizioni le più distanti, ed è difficile pensare che si possa trovare un momento di sintesi. Dibattito – comunque – che non rischia certo di scemare, visto che l’”oggetto” è sotto gli occhi di tutti, continuamente, ad ogni angolo di strada, o di piazza. Come nella capitale, in Piazza dei Re di Roma, dove dal 2003 c’è(ra) questa scultura di Sandro Sanna. C’era, perché è stata rimossa nei mesi scorsi, dopo essere divenuta bersaglio degli “sfoghi creativi” che potete vedere nella foto…
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