18 giugno 2010

L’isolamento di Gaza? Si rompe con la (video)arte…

 

di

74978
Portare a Gaza nuovi elementi dell’arte universale, per arricchire la cultura palestinese che ha assistito a un calo negli ultimi anni a causa del deterioramento degli aspetti politici, economici e sociali della vita. Ed anche a causa dell’impossibilità degli artisti palestinesi di spostarsi e viaggiare, e degli artisti internazionali di raggiungere Gaza”.
Queste le considerazioni alla base della prima edizione del Gaza Festival for Video Art, che per una volta toglie il martoriato territorio palestinese dalle cronache di guerra, per consegnarlo a quelle culturali e artistiche. Invitando a presentare le loro opere un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo, contattati con una pionieristica campagna basata – giocoforza – solo su posta elettronica, social network e siti web culturali. Oltre a Gaza, la rassegna coinvolge location anche a Gerusalemme, Ramallah, Rafah, Jabalya e Betlemme.
Presenti dunque opere da Canada, Germania, USA, Brasile, Giappone, Svizzera, Austria, Francia, Romania, India, Portorico, Taiwan, Bulgaria, Svezia, Norvegia. E anche dall’Italia, con la partecipazione di Luana Perilli, Gruppo Sinestetico e Lemeh Fortytwo.

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Inaugurazione: sabato 19 giugno 2010 – ore 19.00
Dal 19 al 24 giugno 2010
Web:
www.gfvart.ps

[exibart]

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