07 maggio 2009

Lo Stato dell’Arte Italiana? Per parlarne ci vogliono due fondazioni…

 

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Lo Stato dell’Arte Italiana. Un tema da far tremare le vene ai polsi, tante sono le sfaccettature che si celano dietro a questo concetto, tanti i fattori che concorrono a comporlo. E infatti per affrontarlo si mettono insieme due fondazioni, Sandretto Re Rebaudengo ed Edoardo Garrone, che in occasione dell’inaugurazione di Eppur si muove, mostra finale della terza edizione del progetto Residenza Giovani Curatori, promuovono a Palazzo Re Rebaudengo di Guarene d’Alba, nel cuneese, la conferenza strutturata come una giornata aperta al mondo dell’arte italiana. Per fare il punto sullo sviluppo della scena artistica emergente, offrire una piattaforma di dialogo per approfondire la situazione del sistema Italia, i suoi artisti, le sue istituzioni, le strutture no-profit e le accademie. Fra i partecipanti Cristiana Martina Corgnati, Giacinto di Pietrantonio, Cristiana Perrella, Marco Scotini, Francesco Bonami, Cristiana Collu, Direttore MAN Nuoro, Anna Daneri, Curatore del Corso Superiore di Arti Visive Fondazione Ratti e i presidenti delle due fondazioni, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Riccardo Garrone.






Venerdì 8 maggio 2009 – ore 15.00
Palazzo Re Rebaudengo – Guarene D’Alba (Cn)
Info: 0113797600 –
info@fondsrr.org
Web: www.fondsrr.orgwww.fondazionegarrone.it

[exibart]

4 Commenti

  1. Avranno parlato di chi fa arte e paga le tasse o solo, come al solito, del loro malaffare, delle loro evasioni fiscali e dei soldi pubblici da spartirsi?

  2. Forse, una lettura attenta ed imparziale avrebbe potuto offrirla un’istituzione al di fuori dello stesso sistema che si intende analizzare. E questo solo perchè è difficile, per chiunque, analizzare una realtà a partire da un punto di vista interno ad essa.

  3. Divertente questa cosa.Sono ormai noti i legami da gomorra tra IUAV,Bevilaqua La Masa,Ratti,Viafarini e ovviamente questo incontro testimonia anche di Sandretto e degli altri. Per loro il sistema Italia è un modo per autolegittimarsi (si scelgono a vicenda). Ma questa situazione deriva dalla frustrazione/trauma che questi operatori hanno vissuto nell’emergere. Oggi pensano solo a star bene loro ovviamente.Pensate a Bonami artista fallito e alla difficoltà del contemporaneo in italia negli anni 80-90.

    Non credo che queso incontro sia MINIMAMENTE attendibile. Come a chiamare i Casalesi a parlare dello stato economico,politico e culturale dell’Italia.

  4. Ogni tanto il governo di pochi (oligarchia)della migliore arte contemporaena italiana si incontra per coordinarsi al fine di autolegittimarsi al meglio, mentre Bonami è l’alleato estero che contribuisce a dare autorevolezza int.le all’oligarchia stessa. Gli artisti sono quasi spariti ed è ormai solo “cosa loro”. Prima o poi troveranno qualcuno che gli fa la festa.

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