17 ottobre 2010

Londra, Berlino, Parigi? No, il futuro dell’arte guarda alla Polonia. Parola di Exibart.onpaper

 

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Dopo la fase pionieristica ora la situazione è diversa, vi è una maggiore consapevolezza, lo Stato crede nella cultura, la sostiene. Esiste in Polonia un’associazione indipendente formata da galleristi, scrittori, artisti che controlla la qualità dei progetti culturali”. È il neo-direttore del centro d’arte contemporanea di Castello Ujazdowski, Fabio Cavallucci, a parlare con tanto entusiasmo dell’artworld polacco. E non che Exibart.onpaper non si fidi, eppure siamo voluti andare a controllare di persona, spedendo ben due inviati come Lorenza Pignatti e Pericle Guaglianone.
Ne è uscito un ricchissimo e completo reportage pronto per la stampa sul prossimo numero 69, che troverete fresco fresco ad Artissima ai primi di novembre. Con protagonisti artisti come Artur Zmijewski (prossimo curatore della Biennale di Berlino), Zbigniew Libera, Miroslaw Balka, Paulina Olowska, Pawel Althamer, Monika Sosnowska, Katarzyna Kozyra, Poitr Uklanski. O strutture avveniristiche come il futuro museo-agorà destinato a collocarsi tra i maggiori poli d’attrazione in Europa in materia di arti visive, dotato di numerose sale espositive, di uno spazio in stile Turbine Hall per interventi oversize, di un teatro e di un auditorium. Per scoprire che ormai la Polonia…

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