11 maggio 2016

Lucca Art Fair, tutti i numeri dell’esperimento. Che già pensa alla seconda edizione e a un programma “Off”

 

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«Sono molto soddisfatto e sto già pensando alla prossima edizione, che coinvolgerà ancora di più la città e le istituzioni; il terreno è fertile, dopo questo esordio ne ho la riprova». Ecco il pensiero di Paolo Batoni, direttore della prima edizione di Lucca Art Fair, che ha chiuso i battenti ieri nella città toscana. 
Il risultato? 4mila ingressi, di certo non poco considerando la novità e anche la posizione geografica, con 48 gallerie presenti di cui 2 straniere. «Si tratta di una scommessa vinta, il mercato dell’arte ha intessuto le sue reti generando un buon volume di affari, i talk di alto livello hanno animato le giornate di sabato e domenica coinvolgendo sia i personaggi del sistema artistico toscano e nazionale, che il grande pubblico», sostiene il direttore.
Lucca, insomma, come centro propulsivo per un progetto per l’arte a medio termine e anche in attesa di rivedere aperto un centro d’eccellenza per la cultura, a pochi chilometri: il centro Pecci. E chissà se proprio in città, a partire dalla prossima edizione, non si possa realizzare un progetto “Off”, con una serie di eventi e mostre parallele, per innescare “quell’effetto domino a cui Lucca si presta per conformazione e indole, basti pensare ad altri esperimenti come Lucca Comics, che ha collaborato alla buona riuscita di Lucca Art Fair”, si legge nel comunicato di chiusura. Per ora alla prossima puntata, e da qui ne seguiremo gli sviluppi.

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