Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Da oltre cinquant’anni aveva stabilito la sua residenza in Francia, cosa che ne ha in parte limitato la popolarità in patria, specie fra le più giovani generazioni. Eppure Leonardo Cremonini, scomparso ieri a ottantacinque anni a Parigi, era uno degli ultimi grandi personaggi in grado di testimoniare gli sviluppi dell’arte italiana per tutto il ventesimo secolo.
Nato a Bologna nel 1925, nel dopoguerra si era trasferito a Milano, dove aveva frequentato l’Accademia di Brera. La sua prima personale risale al 1947, a Verona, seguita nel 1949 da quella alla Sala del Sindacato pittori di Bologna, dove presenta le prime opere sul tema degli animali squartati, che avranno seguito nella sua pittura nel decennio successivo. Nel 1951 si reca a Parigi, dove finisce per stabilirsi, divenendo uno degli animatori della Nuova Figurazione, mentre il suo successo internazionale arriva con diverse personali americane alla Catherine Viviano Gallery.
Dal 1960, le sue gallerie di riferimento in Italia sono Il Milione a Milano e la Galatea a Torino. Fra i nuovi soggetti di questo periodo ci sono interni di stanza riflessi in specchi, esterni di terrazze al sole, bambini intenti al gioco. Nel 1964 Cremonini ha una intera sala a lui dedicata alla Biennale di Venezia, nel 1979 viene insignito del Premio nazionale Presidente della Repubblica, mentre negli anni successivi viene nominato membro dell’Accademia Reale del Belgio, dell’Accademia Nazionale di San Luca in Roma e dell’Accademia di Belle Arti a Parigi, dove insegna come docente dal 1983 al 1992. Risale a quest’anno la grande antologica ad Atene, dove oltre agli oli sono stati presentati anche i disegni e gli acquarelli dal 1945 al 2006.
articoli correlati
Leonardo Cremonini – Bologna, Accademia e Pinacoteca Nazionale
[exibart]












Per Bacon (che notoriamente parlava male di tutti) Cremonini era uno dei più grandi pittori del suo tempo… R.I.P.
Con Cremonini muore un’intero secolo di arte italiana ed un personaggio dal cuore d’oro, artista raffinato che ha saputo modellare la sua arte nel corso della sua vita con grande passione ed intelligenza. Conoscerlo ha riportato in vita una parte della mia famiglia e mi ha riconciliato con il mondo dell’arte. Ci mancherà molto!!
E’ scomparso un grande Maestro, come era lui sono rimasti in pochi..