12 dicembre 2015

L’Unesco dichiara Roma “città creativa per il cinema”. Peccato per quei set “naturali” rovinati

 

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«La proclamazione di Roma città creativa Unesco per il cinema è un grande successo per il Paese e tutto il cinema italiano», ha dichiarata il Ministro Dario Franceschini, che ha sottolineato anche come sia indicativo il fatto che la più grande istituzione internazionale abbia riconosciuto l’importanza del ruolo della “pellicola” per la Capitale italiana. 
Specialmente oggi, visto con Art Bonus e Tax Free su produzioni cinematografiche paiono riportare al settore una nuova ricchezza e soprattutto una nuova “fattibilità”. «È un successo che arriva in un momento particolarmente positivo per il cinema di una città che ha dato in natali ai primi studios del mondo e a una delle più antiche e prestigiose scuole di cinema. Le vie di Roma, le sue piazze, i monumenti, le chiese, i palazzi e le sue aree archeologiche e la stessa Cinecittà sono tornati a essere un set naturale per le grandi produzioni internazionali grazie alle nuove norme sul tax credit». Già, le vie, le piazze e i monumenti. Ad esempio via dei Fori Imperiali ricoperta dalle strisce di asfalto? O via di San Basilio, mezza sanpietrini, mezza bitume? Ci piacevano un po’ di più nella “old style version”.

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