18 dicembre 2015

Marsèlleria si fa in tre. Un doppio spazio a Milano, e il volo a Chelsea, New York. E intanto si festeggia con le stelle di Cristian Manuel Zanon

 

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Una mostra dall’insostenibile leggerezza si affaccerà ai vostri occhi, se entrerete negli spazi di Marsèlleria di via Paullo, a Milano. Stavolta è Cristian Manuel Zanon a portarci nel suo universo, senza stravolgere lo spazio e senza troppi fronzoli, ma con un’operazione poetica-concettuale e decisamente scultorea, che opera sulla smaterializzazione del linguaggio e su assemblaggi così precisi e “lontani” da divenire veri e propri scampoli di tempo materializzati in installazione.
Ecco il Mantra Milano, mostra che Zanon afferma essere in qualche modo la chiusura di un ciclo, e legata a Milano. 
Così come è legato a Milano Vincenzo Agnetti, protagonista che rivive non solo nei ricordi dell’artista, ma anche nell’opera che dà il titolo alla mostra e che Zanon costruisce sottolineando le lettere R I A E N D O M T dal libro Tesi. Crisi del linguaggio, ironia e contaminazione dei significati per denunciare l’abuso di potere delle parole, del 1972. E che fare se alla lettura del libro non segue una comprensione? Utilizzare forse l’ironia, per rendere evidente anche il serissimo gioco di Agnetti nell’uso del linguaggio? Zanon sfida il suo limite fisico, recitando per dieci minuti una specie di filastrocca, in presa diretta sfogliando le pagine del volume, che recita ri-den-do-da-re-ri-do-di-me-ri-do-di-te. Et voilà, un omaggio speciale per superare tempo e luogo, come avviene con Stella, una passeggiata: 5mila stelline stese o appese, scandite da un passo l’una dall’altra, nate da un’assenza in piazza San Marco a Venezia. Un corpo intenso e immateriale, che parla di tempo ed esce da esso, quasi andando verso l’infinito. 
Un’altra bella dimostrazione di Marsèlleria, che dal 2016 vedremo anche traslocare non solo in via Rezia a Milano, poco lontano da via Paullo e spazio del quale vi avevamo già anticipato con la serata Sogni e Miraggi di Paolo Gonzato, ma anche a New York, nel cuore di Chelsea, a partire dal prossimo 2016. Stay tuned.

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