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Non potevano non incrociare le loro strade, i due “giullari”, rispettivamente dell’arte contemporanea e del teatro italiano. I portavoce – consapevoli? – del disincanto, della sdrammatizzazione, dell’apparente disimpegno. Ma per incrociare le loro strade – eccentrici fino in fondo… – Maurizio Cattelan e Dario Fo si sono dati appuntamento in Texas, a Houston, dove l’artista ha un’ampia personale alla Menil Collection.
One Was Nude and One Wore Tails è infatti la “One-Night-Only Public Performance” di un unico atto che Dario Fo – in collaborazione con Main Street Theater – si muoverà fra commedia dell’arte, spunti medievali e tradizione comica, anche se molto sarà lasciato all’improvvisazione. Teatro dell’intervento un’ampia sala del museo, con il pubblico – che sarà coinvolto in un dibattito pubblico – disposto intorno all’”anti-war sculptural work” di Cattelan…
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D’accordo che bisogna stare all’ attualità, ma per Dario troverei più appropriato qualcosa come Altan o Vauro, magari non loro, ma giovani epigoni, sarebbe più nello spirito vernacolare del Fo, che la riconsacrazione del consacrato.
trovo il binomio davvero azzeccatissimo, sono esaagerati
All’estero, della nostra cultura “viva” conoscono ben pochi nomi, e tendono ad accorparli. E’ già tanto se non hanno accomunato Fo a Vezzoli…