01 luglio 2008

Maxxi terremoto al Maxxi. Il centro d’arte contemporanea torna nelle mani di Pio Baldi

 

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Grandi manovre all’ombra del cantiere che sta per regalare a Roma ed all’Italia quello che (non solo architettonicamente parlando) dovrà essere il più importante centro d’arte contemporanea del paese. Il MAXXI, ecco la notizia, è di nuovo delle mani di Pio Baldi. L’architetto ex capo della DARC che scompostamente venne defenestrato dal Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli alla vigilia delle scorse elezioni politiche, è stato riabilitato in toto con una lettera vergata direttamente da Sandro Bondi. Una decisione che è stata resa pubblica oggi, 1 luglio, a margine della presentazione -proprio nel cantiere del MAXXI, del Premio Terna per l’arte contemporanea. Il nuovo Ministro della Cultura ha incaricato Baldi di adoperarsi per coordinare la conclusione del cantiere del MAXXI, la partenza dell’attività espositiva, l’inaugurazione della struttura nell’autunno del 2009, ma soprattutto per mettere in piedi l’architettura istituzionale della Fondazione Maxxi che avrà la gestione del museo e che conferirà a tutta la struttura la dovuta autonomia. Attualmente infatti il M
axxi è una divisione della Parc, la direzione generale del Ministero della Culturale per il Paesaggio, l’arte e l’architettura contemporanea. Ed è proprio con la Parc –nel contempo affidata a Francesco Prosperetti in sostituzione a Carla di Francesco che si sposta in Emilia Romagna- che Baldi dovrà interfacciarsi nella sua opera di coordinamento e supervisione.

Una mossa decisamente a sorpresa da parte del Ministro. Un atteggiamento inaspettato, ma che sta –come ha precisato il sottosegretario alla Cultura Francesco Giro- “nella logica delle cose: il babbo del Maxxi è Pio Baldi e lui si deve occupare dell’apertura di questo museo che dovrà essere un grande successo culturale, economico e sociale”.


 


[exibart]

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