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Se ne è già parlato molto, specie in Inghilterra, per le modalità alquanto macabre: la madre muore in casa, e la figlia, artista, trascorre tre giorni in quella stanza, immortalando le fasi del deperimento del corpo.
Ora se ne parla ancor di più, visto che con quell’opera – nella foto sopra – l’artista inglese Daphne Todd ha vinto il prestigiosissimo BP Portrait Award, premio dotato di 30mila euro assegnato a Londra dalla National Portrait Gallery.
“Non avrei mai pensato di esporre quest’opera – pare che abbia dichiarato la Todd -, ma poi un amico mi ha convinta che il dipinto avrebbe attirato l’attenzione della giuria…”.
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così potrà pagare il funerale.
Senza alcun dubbio il turbamento psicologico che si avverte, davanti all’immagine del graduale processo di dissoluzione del corpo, a seguito della inevitabile certezza della fine dell’esserci, é forte. Nessuno può evitarla, ma solo esorcizzarla, considerandola una cattiva compagna della vita; e per meglio comprenderne il VALORE DEL SENSO OPPOSTO AVREI DIPINTO e posto accanto ANCHE L’IMMAGINE CHE evoca il “MEMENTO VIVERE”, come è ricordato dai filosofi che esaltano il godimento delle gioie della vita , non ultimo F. Nietzsche .