17 aprile 2016

Milano Design Week/16. “Perspectiva”, ovvero l’arredamento in edizione limitata, nello spazio 70’s di Fragile, progettato da Alessandro Mendini

 

di

Tra la seriosità di molti allestimenti, e altri ambienti dove – diciamolo chiaramente- non è che il design abbia fatto la differenza, c’è una location un po’ speciale che vale invece la pena di visitare, e se non farete in tempo durante questa design week milanese che volge al termine, segnatevela per le prossime occasioni. Indirizzo? Via San Damiano 2, a due passi da piazza San Babila: qui troverete la galleria Fragile, ovvero una proposta al pubblico di preziosi oggetti di arredo in edizione limitata, che assumono la valenza di vere e proprie opere d’arte, in un contesto tutto disegnato dal celebre Alessandro Mendini
Qui, all’interno della mostra “Perspectiva”, il grande architetto è presente con una serie di tappeti (progettati in collaborazione con Joseph Carini) molto singolari: «Erano in lavorazione sui telai quando venne il grave terremoto del Nepal, che li schiacciò sotto le macerie del laboratorio distrutto. Nessuna delle ragazze si fece male, loro proseguirono e rifecero lentamente il lavoro e decisero di chiamare Earthquake i miei quattro carpet, ai quali sono stati attribuiti i nomi dei villaggi più colpiti dal sisma: Langtang, Rasuwa, Dhading, Gorkha», racconta Mendini.
Ma da Fragile ci sono anche i tavoli di Paolo Portoghesi per Matrix International, il lampadario Atlantide di Marco Zanuso jr, i tavolini assemblabili di Fedele Papagni – Fragile edizioni, di una bellezza razionalista ma decisamente più calda, gli arredi di Pierfrancesco Cravel, realizzati in marmo e metalli preziosi, con una lavorazione decisamente unica, fino alle lampade e suppellettili in metacrilato termoformato di Marzio Rusconi Clerici e i mobili in marmo o plexiglas di Roberto Giacomucci (sopra). 
Che dite? Che di tutto questo design ne sapete poco? Non abbiate paura: si tratta forse di una delle mostre più gradevoli di questo Fuori Salone, al di là di aspetti tecnicistici. Godetevela tra i mille colori e grazie a una serie di forme accese, ben lontane da quella freddezza che a volte permea questa disciplina. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui