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MEGA è in piazza Vetra al 21. Per chi non lo sapesse, l’area è una delle più belle, centrali e chiacchierate di Milano, a due passi dalla movida delle Colonne di San Lorenzo, e da sempre vittima – o artefice – del divertimento dei giovani. MEGA è una vetrina, è un progetto, è un raduno. Già, perché tra birre e chiacchiere, stasera dalle 19 alle 21 il pubblico dell’arte che ha stazionato fuori dallo spazio espositivo non è stato numeroso, ma di più.
MEGA è l’esperimento di Davide Giannella, Delfino Sisto Legnani e Giovanna Silva: un luogo di 15 metri quadrati “dalle ampie prospettive” dove non si operano distinzioni di genere, anzi, solo un paio. Si promuovono, da un lato, i progetti ad “Altà intensità”,ovvero curati e prodotti internamente, inediti e accompagnati da una pubblicazione; dall’altro i progetti a “Bassa intensità”, già prodotti esternamente, e che stazionano qui per un periodo ridotto.
Per questo secondo appuntamento, alle pareti, troverete la fotografia di Diego Perrone e Andrea Sala, ovvero due artisti la cui pratica non ha mai fatto capo alla fotografia, ma alla scultura. E la fotografia, però, cos’è se non una scultura di luce? Perrone e Sala si sono dati appuntamento all’interno di camere oscure da loro stessi costruite e allestite, hanno preso dimestichezza con i ferri del mestiere, trasformando il processo in soggetto, in una mostra ad “alta intensità” di bianchi e neri, pensata proprio per lo spazio di MEGA, che ha curato “Unghia” insieme a Nicola Ricciardi. Fino al 3 maggio.




















